Fossacesia, attribuita una terza classe alla Scuola Primaria Mario Bianco

L’Ufficio Scolastico Regionale per l’anno scolastico 2018/2019 ha finalmente riconosciuto ed attribuito una terza sezione per le classi seconde della Scuola Primaria Mario Bianco di Fossacesia; lo scorso anno infatti furono assegnate soltanto due sezioni, composte ciascuna da 30 alunni e con la presenza di un alunno in situazione di disabilità di cui all’art.3 comma 3 L.104/92. Sono state dunque accolte le richieste dell’Amministrazione Comunale, Dirigente scolastico e genitori che, facendo fronte comune, hanno avanzato all’Ufficio Scolastico Regionale e quello territoriale la richiesta di assegnazione di una terza sezione, sussistendone tutti i requisiti previsti dalla legge. La presenza di classi di trenta alunni nella scuola primaria ha determinato obiettive criticità nel corretto svolgimento dell’attività educativa e didattica e soprattutto nella sicurezza.

“Nel caso di specie ricorrevano tutti i presupposti di legge per l’assegnazione di una terza sezione – dichiara l’Assessore all’Istruzione Paolo Sisti – e così per tutto l’anno, assieme al Dirigente Scolastico Mauro Scorrano ed ai genitori, abbiamo continuato a perorare le nostre legittime richieste, che hanno trovato finalmente accoglimento da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale. Voglio ringraziare il Dirigente Scolastico, i docenti, i genitori e gli alunni che con grande sacrificio hanno cercato di limitare al minimo le criticità delle classi sovraffollate”

“Le classi ‘pollaio’ sono un problema serio che si ripropone ogni anno a causa dei tagli governativi alla Scuola. – dichiara il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio – Ciò incide sulla sicurezza degli alunni e del personale scolastico costretto in aule piccole ed inidonee. E’ necessaria una riorganizzazione complessiva degli organici della scuola ed un’implementazione del personale scolastico, al fine di garantire un corretto e completo svolgimento dell’attività scolastica ed educativa, nel rispetto della normativa di riferimento e soprattutto della sicurezza degli ambienti scolastici”.

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