Il Parco Eremo Dannunziano rilancia l’associazione e rinnova il comitato scientifico

Per imprimere un corso più efficace e strutturato alla progettazione futura, l’associazione “Parco Eremo Dannunziano”, nata nel 2014 a San Vito Chietino, ha recentemente rinnovato il comitato scientifico, allo scopo di promuovere iniziative di carattere culturale per la valorizzazione storico-naturalistica del territorio. «L’obiettivo – ha spiegato il presidente del sodalizio, Davide Di Iullo – è comunque anche quello di poter accedere a fondi europei e regionali, considerando prioritaria l’attenzione al territorio nei suoi vari aspetti enogastronomici, botanici e geografici». L’assemblea dell’associazione si è riunita nei giorni scorsi nella sala consiliare del Municipio del centro costiero, dove erano presenti il sindaco, Emiliano Bozzelli, il consigliere delegato alla cultura, Sandro de Nobile, il comitato direttivo, costituito da Davide Di Iullo, Giulia Alberico e Adelia Mancini, i soci Vito Bucciarelli, Alberto Di Giovanni e Vito Moretti, e i nuovi membri del comitato scientifico formato da  Raffaele Bellisario, Lucio Biancatelli, Francesca Di Cicco, Giuseppe Ferraro, Maria Rosaria La Morgia, Aurelio Manzi, Tommaso Pagliani, Gino Primavera, Vito Sbrocchi e Davide Di Iullo. Nel corso dell’incontro il sindaco Bozzelli ha sottolineato l’importanza dell’associazione, che può aprire nuove ed importanti prospettive per il futuro del Parco. Il presidente Di Iullo ha invece rimarcato le interessanti decisioni prese per gli anni a venire dall’associazione, che mirano a convogliare le energie per la promozione territoriale e ambientale, al fine di riappropriarsi di luoghi, conoscenza degli stessi e favorire iniziative di carattere educativo e turistico. Si è parlato ad esempio di ripristino, cura e conoscenza dei sentieri esistenti nel territorio, come quello del Fosso delle Farfalle e delle storiche fontane restaurate situate nella vallata orientale del paese, interventi che potrebbero dare occupazione e permettere iniziative didattiche e turistiche, in un’area di riserva regionale, con passeggiate ecologiche ed escursioni. Altri progetti proposti sono inoltre quelli legati alla poesia, al teatro e all’arte, ma anche alla botanica con la rivalutazione degli agrumeti della costa dei trabocchi. Sottolineata infine anche l’importanza del rilancio dell’area archeologica di Murata Bassa a San Vito Marina e del ripristino e valorizzazione degli archivi del Comune e della Casa Canonica, vere e proprie miniere di informazioni e conoscenza.    

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