Saper NutrIre per rimanere SANI all’Università di Teramo

Si è svolto oggi presso la Sala Convegni CeSI-MET (Università G. d’Annunzio ChietiPescara), l’evento Saper NutrIre per rimanere SANI. L’evento è stato organizzato nell’ambito del PROGETTO SANI (Saper NutrIre) che, finanziato della Regione Abruzzo sui fondi europei POR FESR Abruzzo 2014/2020, rappresenta un significativo esempio di collaborazione tra le istituzioni, le imprese e il mondo accademico. In particolare, in questa occasione sono intervenuti esperti di nutrizione umana che, a partire dalle conoscenze biotecnologiche sugli alimenti (professoressa Taticchi), attraverso le nozioni sulla fisiopatologia (dottoressa Di Pietro) ed epidemiologia della nutrizione (professoressa Iacoviello e dottoressa Bonaccio), hanno accompagnato gli intervenuti all’ascolto di un noto docente di nutrizione umana: il professor Antonino De Lorenzo. L’avvocato Francesco Cuddemi, co-fondatore di Saperi Locali (impresa mandataria del progetto SANI) ha dichiarato che “la sana alimentazione parte anche da una corretta lettura delle etichette e quindi diventa sempre più importante avviare il percorso verso la formazione del consumatore consapevole, capace di saper scegliere cosa mettere nel proprio carrello della spesa e porre attenzione all’etichettatura dei prodotti alimentari. Questo è uno dei principali obiettivi del progetto SANI”.

Tutti gli esperti intervenuti, coordinati dalla professoressa Assunta Pandolfi (Responsabile scientifico dell’evento SANI), hanno presentato ai professionisti del campo della salute umana alcuni dei loro principali risultati della ricerca nel settore agroalimentare focalizzando l’attenzione sulla dieta mediterranea e sulla grande varietà di composti bioattivi (nutraceutici) per i quali è stato riconosciuto un ruolo nella prevenzione delle patologie cardiovascolari, neurodegenerative, tumorali ed intestinali croniche.

“Risulta evidente – dichiara la professoressa Pandolfi – che una giornata di aggiornamento sui prodotti agro-alimentari di largo consumo come quella attuata oggi è indubbiamente utile per qualificare le loro proprietà benefiche e quindi permettere agli operatori del settore di trasmettere ai consumatori le nozioni utili per saper scegliere cosa mettere nel proprio carrello e avviare il percorso del consumatore consapevole”. “Un evento che stimola la curiosità verso il cibo con cui ci nutriamo… o meno! – dichiara infine la Dottoressa Elisa Antonioni, Direttore Generale di Sinergie Education (partner del progetto) – Noi siamo quello che mangiamo, diceva Feuerbach, e la nostra salute è influenzata da come mangiamo. E forse anche il nostro umore! In ogni caso, per iniziare, scelgo sempre la qualità.”

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