Regionali, è scontro sulla data del voto

10 febbraio al voto per rinnovare il Consiglio Regionale. Forse sì, forse no. Nell’incertezza, c’è chi, ovviamente sostiene che quella data sia la più probabile per ridare un governo agli abruzzesi. Saltare dicembre e le festività natalizie, gennaio che non permetterebbe ai candidati di svolgere una campagna elettorale a vasto raggio, in particolare nelle innevate zone interne d’Abruzzo, non resta proprio che febbraio. Sarebbe gradito, ed anche molto al centrosinistra, alle prese con una incerta e lenta restaurazione, soprattutto nel PD. Per gennaio ci saranno le primarie per scegliere il nuovo segretario nazionale e subito dopo il Congresso. Il partito, stando ai rilevamenti di questi giorni effettuato da molte società specializzate in sondaggi, è giù, ha perso altri punti dal 4 marzo scorso. Chiaro che un nuovo leader significherà avere davanti una nuova via da seguire e, si spera, una nuova azione politica a livello nazionale e locale. C’è da recuperare fiducia e credibilità e son cose non di poco conto. Il primo banco di prova del saranno proprio le regionali. Tra quest’anno e il 2019 si vota in Abruzzo, Basilicata, Valle d’Aosta, Calabria, Emilia-Romagna, Piemonte, Sardegna e Trentino-Alto Adige e alle europee. Forse anche per le politiche, secondo voci romane.

Il PD ha tutta l’intenzione di giocarsi bene la partita in Abruzzo, ed è deciso di puntare su Giovanni Legnini, politico autorevole e serio, che piace a tanti. E’ l’uomo giusto per il rilancio e per staccare tentare di cancellare l’ultima edizione del partito mandata in onda in Regione.

Uno scenario che non piace al centrodestra abruzzese, che continua ad andare al voto al più presto. Oggi lo hanno ribadito Nazario Pagano (Fi), Giuseppe Bellachioma (Lega), Etel Sigismondi e Giandonato Morra (Fdi) ed Enrico di Giuseppantonio (Udc). “Riteniamo inaccettabile la volontà del Pd di procrastinare fino al 10 febbraio la data delle elezioni in Abruzzo: un tentativo mal riuscito di tenere in vita un Consiglio Regionale ormai scaduto, il tutto sulla pelle dei cittadini. Lo Statuto prevede infatti che si vada a votare passati i 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio Regionale, non dopo 120, come suggerito da una forzatura interpretativa della norma proposta dal Pd, che è poi arrivato a proporre la data di febbraio, utilizzando come scusa quella delle vacanze natalizie. Sarebbe ben possibile infatti, andare al voto il 23 dicembre: del resto, nel 2008 si andò il 15, una data non distante dal 23. Per non parlare del fatto che continuare a pagare lo stipendio a 31 fra consiglieri e assessori che possono compiere solo atti indifferibili ed urgenti è un enorme spreco di denaro pubblico. Questa scelta, fatta dal Pd in chiara difficoltà nella speranza di prendere tempo, avrà fra l’altro un costo elettorale pesante per loro. Ne usciranno con le ossa rotte”.

Si minaccia anche il ricorso al Tar, con il rischio, alla fine, che i tempi, ovviamente, s’allunghino.

Al voto subito, per la verità, vuol andare anche il Movimento 5 Stelle, che cercherà di portare Sara Marcozzi alla guida dell’Abruzzo. I pentastellati accelerano, sanno che possono avere un importante risultato e fanno sentire la loro voce. Anche perché, come s’accennava più su, l’asse Lega-M5S, piacerà pure alla maggioranza degli italiani, ma rischia di vacillare pericolosamente nel momento in cui sul tavolo del governo finiranno alcuni punti del contratto, finora sfiorati e non ancora affrontati con decisione.

Intanto venerdì 21, alle ore 18, a Pescara, all’Aurum, la Fondazione Tatarella, in collaborazione con il quotidiano online Impaginato.it, promuove il convegno “Dall’Abruzzo all’Europa delle Nazioni: che modello per il centrodestra italiano? Mediterraneo, globalizzazione e popoli, la risposta della politica alle nuove sfide della post modernità”. L’incontro, moderato dal direttore di Impaginato.it Francesco De Palo, sarà introdotto da Fabrizio Tatarella, Vice Presidente della Fondazione dedicata al “Ministro dell’Armonia”, padre della destra democratica italiana di Alleanza Nazionale e fautore del centrodestra, e da Pierluigi Biondi Sindaco dell’Aquila.

Sarà presente tutto lo stato maggiore del centrodestra abruzzese: dal Coordinatore regionale della Lega, il deputato Giuseppe Bellachioma al Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Etel Sigismondi, dal Consigliere regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri, all’ex senatore Fabrizio Di Stefano fino a Giuseppe Tagliente, già Presidente del Consiglio regionale abruzzese. Interverranno, inoltre, anche gli ex parlamentari Silvano Moffa, già sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Landolfi, già Ministro delle Telecomunicazioni, Francesco Proietti Cosimi. Tra i relatori anche l’intellettuale Salvatore Santangelo, docente universitario, e il Segretario regionale della Lega in Puglia Andrea Caroppo. Conclusioni affidate all’ex deputato Daniele Toto.

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