Le aree interne hanno bisogno di poter contare sugli ospedali di Popoli e Penne

“Quanto sta accadendo al pronto soccorso di Pescara è inaccettabile per i cittadini e tutto il personale costretto a lavorare in condizioni molto difficili e delicate”.

E’ quanto sostiene Vanessa Combattelli, consigliere comunale al Comune di Popoli.

“La misura risulta satura, ciò che in questi anni si è accumulato nella disorganizzazione e nel graduale spoglio dei piccoli ma efficienti centri come Popoli e Penne, ha prodotto un disservizio che oggi ci porta a una vera e propria emergenza sanità per una grande parte del territorio abruzzese.
Risulta essenziale tornare a facilitare i processi di assunzione, permettere a chi da tempo aspetta di entrare nell’ambito di fare esperienza e lavorare, garantendo così alla nostra gente la possibilità sacrosanta di contare su questo essenziale servizio. Ad oggi – sostiene l’amministratrice comunale – il personale medico ed infermieristico si ritrova con molte responsabilità ed oneri consapevole di dover affrontare difficoltà quotidiane a cui nessuno ha più pensato. E’ necessario per la nostra regione tornare a pianificare seriamente la sanità, perché i risultati sono evidenti e da tempo denunciamo queste pietose condizioni. L’ospedale di Popoli per anni ha rappresentato – e nelle difficoltà odierne continua a rappresentare, un punto di riferimento per il circondario delle aree interne, che da sempre hanno potuto contare sulla competenza del personale. Popoli e Penne devono tornare ad essere considerate concretamente come ospedali dell’entroterra, perché finché hanno avuto le loro complete funzioni il servizio risultava di tutt’altra qualità. La delicatezza e fragilità della nostra area interna ha necessità di poter contare su questi due importanti centri, perché nonostante nel corso degli anni hanno subito forti penalizzazioni, il loro lavoro mai è mancato. L’importanza di organizzare il servizio in base alle zone è l’unico modo per evitare che il pronto soccorso di Pescara si ritrovi completamente saturo, con orari interminabili e attese lunghissime. L’Abruzzo ha bisogno di tornare a valere, possiamo solo augurarci che chi deciderà di correre per la carica di presidente della Regione possa occuparsi realmente dei problemi che affliggono i cittadini, perché è impensabile guardare al futuro se non torniamo a garantire servizi essenziali e necessari come questi – conclude la Combattelli

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