Rapina violenta in villa a Lanciano: ferita una donna

La polizia è a caccia dei quattro banditi che la notte scorsa hanno fatto irruzione in una villa fuori città,  per mettere a segno una rapina.

I quattro, non è dato sapere al momento se italiani o stranieri, sono penetrati in casa, sorprendendo nel sonno i proprietari, un medico in pensione, la moglie e il figlio. Con violenza e sotto la minaccia delle armi, soprattutto coltelli, si sono fatti consegnare quanto era custodito in villa. Per convincere il proprietario a collaborare e assecondare le loro richieste, hanno ferito ad un orecchio la moglie con un coltello. Oltre agli oggetti di casa, prese anche le carte di credito. Da quel che si sa, il medico è stato accompagnato da uno dei malviventi al più vicino bancomat per eseguire dei prelievi. Gli altri banditi hanno atteso in casa, tenendo sotto controllo il resto della famiglia. Poi, dopo circa 2 ore e mezza, si sono allontanati con l’auto del professionista, legando Martelli e la moglie. Il medico è riuscito a liberarsi e ha quindi avvertito la polizia. La moglie del professionista è stata trasportata in ospedale per essere medicata

“Quanto accaduto la scorsa notte a Lanciano è una barbarie che non ha precedenti nel nostro territorio – ha dichiarato poco fa il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo -. La brutale violenza con la quale sono stati colpiti due nostri concittadini, nella propria casa, è indegna di un Paese civile e merita la risposta più celere possibile da parte delle forze dell’ordine e degli organi di giustizia. Ho visitato in ospedale questa mattina Carlo Martelli e la moglie Niva, coppia di coniugi cui sono legato da sentimenti di amicizia e profonda stima, per esprimere loro la solidarietà e la vicinanza di tutta la comunità Lancianese, che conosce bene il valore del contributo sociale e professionale che la loro famiglia ha dato e dà alla nostra Città. Esprimo ferma condanna per l’incredibile e inaudita efferatezza di cui sono state vittime Carlo e Niva e al contempo totale fiducia negli organi dello Stato preposti a rintracciare e ad assicurare alla giustizia, in tempi rapidi, i responsabili di questa barbarie”.

Per le indagini sono giunti gli agenti della Squadra Mobile di Chieti e del commissariato di Lanciano.

Il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, messo al corrente dell’accaduto ha usato parole molto dure e un avvertimento: “Faremo di tutto per arrestare i colpevoli e farli marcire in galera, non si può vivere con paura anche in casa propria”.

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