Un altro romeno fermato nella notte: è il 5 uomo della rapina a villa Martelli

Sono cinque finora gli autori della rapina nella villa dei coniugi Martelli che le forze dell’ordine hanno arrestato nell’ambito delle indagini sulla rapina, avvenuta una settimana fa, nella villa dei coniugi Martelli, a Villa Carminello. L’ultimo in ordine di tempo ad essere acciuffato, è stato preso nella tarda serata di ieri, a conclusione di una massiccia caccia a l’uomo, che ha visto impegnati ben 60 uomini, due elicotteri e unità cinofile. L’uomo, G.B.G., 26 anni, è stato bloccato  tra le campagne di Rizzacorno, Colle Campiteli e Fontanelle di Lanciano. Tentava la fuga.

La Bmw usata per la fuga

L’operazione è scattata intorno alle 14:30. Una palazzina che si trova in località Rizzacorno e nella quale vive una comunità di romeni, è stata circondata da polizia e carabinieri. Il 26enne, da quel che si sa, ha tentato di dileguarsi a bordo di una Bmw. L’auto ha percorso poche centinaia di metri ma si è arrestata prima che imboccasse la provinciale Lanciano-Val di Sangro, impossibilitata a proseguire la corsa: due pneumatici sono stati forati, non si sa se perché il giovane ha urtato qualcosa, oppure perché le forze dell’ordine hanno disposto sull’asfalto degli ostacoli. Il romeno è sceso e velocemente si è lanciato nelle campagne sottostanti. “Ero al lavoro nella mia vigna – racconta un testimone che abita a poca distanza e che ha visto la scena -. Ho visto un uomo che fuggiva verso la vallata, inseguito da una decina tra agenti di polizia e carabinieri, tutti in borghese. Nel frattempo la zona era sorvolata da un elicottero dei carabinieri forestali. Il giovane correva molto ed è riuscito ad allontanarsi. Poi è arrivato un altro elicottero, stavolta della polizia e l’inseguimento è proseguito sull’alto versante della collina”.

Una fuga durata ore: nella tarda serata G.B.G. è stato bloccato. Insieme a lui fermato un altro romeno, di 48 anni, J.G., che stava agevolando la fuga del connazionale.

Uomini dello SCO della Polizia e carabinieri sono ancora al lavoro. Con il passare delle ore s’allargano i sospetti su altri personaggi.

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