Lanciano ricorda la Rivolta del 1943

Questa mattina, a Lanciano, in occasione delle giornate dedicate alla Rivolta contro i tedeschi nel 1943, per la quale la città fu insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare, è stata inaugurato il monumento al Samudaripen, il genocidio di rom e sinti perpetrato dai nazifascisti nei campi di concentramento. Il ceppo è stato scoperto nel Parco delle Memorie in via Maria Eisenstein, ed è il primo in Italia e secondo in Europa, dopo Berlino. La senatrice Liliana Segre, in proposito, ha inviato un messaggio nel quale afferma che “un monumento alla memoria dello sterminio di Rom e Sinti attuato dai nazisti è un atto dovuto e anzi giunge con troppo ritardo. La Shoah degli Ebrei e il Porrajmos dei popoli nomadi sono parte di uno stesso progetto disumano. Io ricordo, perché io c’ero. C’ero in quei campi di sterminio in cui, insieme agli ebrei anche altre minoranze vennero annientate. Tra queste, il gruppo più numeroso fu proprio quello degli appartenenti alle popolazioni dei Rom e Sinti.

E dire che ad Auschwitz inizialmente la condizione dei prigionieri nel “lager degli zingari” aveva suscitato la nostra invidia. Lì non erano stati separati – gli uomini dalle donne, gli abili al lavoro dagli inabili – e le famiglie vivevano unite nelle loro baracche, e avevano conservato anche i loro vestiti. Sentivamo le loro voci, le voci dei bambini, li consideravamo fortunati. Solo dopo capimmo cosa li aspettava. Ce ne accorgemmo una mattina in cui quei rumori non li sentimmo più e nelle loro baracche vuote regnava un silenzio spettrale. Durante la notte tutti – uomini, donne, bambini, vecchi – erano stati portati nelle camere a gas e sterminati. Chi ha vissuto tutto ciò non può non trovare scandaloso l’oblio che per lo più è caduto sullo sterminio dei nomadi. Il monumento che oggi inaugurate è giunto troppo tardi e sicuramente è troppo poco, ma se serve a riprendere un cammino di memoria, di conoscenza e di coscienza costituirà comunque un primo passo importante e significativo”.

Nel pomeriggio, nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Lanciano, è stato sottoscritto ufficialmente il Patto di gemellaggio con il Comune di Laterza . La stampa è invitata a partecipare.

Questa sera la Fiaccolata “Memoria per alimentare la Pace” in ricordo dei tragici eventi del 5 e 6 ottobre 1943, a cura dell’ANPI e Amministrazione Comunale. Il corteo percorrerà Largo D’Anniballe, Via dei Frentani, Piazza Plebiscito, inizio Corso Roma, Via Feramosca, Salita Arcivescovado, Largo dell’Appello, deposizione cuscino di fiori davanti al Monumento a Trentino La Barba e conclusione fiaccolata.Durante il percorso saranno proposte letture e scene della Rivolta.

Alle ore 21:15, al Teatro Comunale Fedele Fenaroli, si svolge il Concerto per la memoria, tenuto da “Terre del Sud” in collaborazione con l’A.Do.S. Associazione Donatori di Sangue, Lanciano. Domani, le manifestazioni inizieranno alle 9:30, con il raduno in Piazza Dellarciprete (ex Piazzale della Stazione). Si terrà poi la sfilata lungo corso Trento e Trieste e la deposizione Corona di alloro al Monumento ai Caduti in Piazza Plebiscito. Alle 10:45, il corteo raggiungerà Piazza dei Martiri Lancianesi, dove si erge il monumento che ricorda i caduti di quelle giornate. Nel pomeriggio,  alle 18:30, all’ Auditorium Diocleziano, in occasione del decennale del CAI sez. di Lanciano, si terrà un concerto per gli Eroi Ottobrini. Canti di Guerra e di Montagna.. Alle 20:30, nel Giardino Palazzo Vergilj, proiezione “Storie di uno scemo di guerra” di Ascanio Celestini, a cura di Laboratorio Sociale Largo Tappia.

La manifestazione di portata nazionale, giunta alla terza edizione, è stata promossa dall’A.N.C.R.

Lunedì scorso, 1 ottobre, Lanciano ha ricordato ancora una volta le gesta gloriose di tutti coloro che, durante il 2° Conflitto Mondiale, entrarono nelle file della Resistenza, per salvaguardare il prezioso bene della libertà. La manifestazione di portata nazionale, giunta alla terza edizione, è stata promossa dall’A.N.C.R. – Sezione di Castel Frentano (Ch), grazie alle ricerche condotte dallo storico Mario Salvitti. Sono stati consegnati prestigiosi riconoscimenti ai famigliari di partigiani (accompagnati da Sindaci ed Amministratori Comunali) provenienti da diverse località del centro-sud Italia: Casacalenda (Cb), Castelluccio Valmaggiore (Fg), Celle di San Vito (Fg), Lenola (Lt), Orsara di Puglia (Fg), Toro  (Cb), Vallecorsa (Fr), Venafro (Is), Deliceto (Fg) e Petrella Salto (Ri). Alla significativa cerimonia erano presenti diverse Associazioni d’Arma e Combattentistiche, a cominciare dagli Alpini, guidati dal capogruppo Pietro Giancristofaro (e poi Carabinieri, Bersaglieri, Polizia di Stato, A.N.G.E.T., Aeronautica, A.N.P.I.) e di volontariato (Protezione Civile). Presente, altresì, il Labaro A.N.C.R. Federazione Provinciale di Chieti e il Tricolore della Brigata Maiella, decorato con Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nell’occasione, sono stati ricordati anche tre patrioti lancianesi: Trentino La Barba (Medaglia d’Oro), Licio Marfisi e Clorinda Troilo in Marfisi.

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