Sanitopoli, la Cassazione conferma la condanna a 3 anni e 11 mesi a Del Turco

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 3 anni e 11 mesi di reclusione per l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, riconosciuto colpevole di induzione indebita per cinque episodi avvenuti tra il 2006 e il 2007. La vicenda giudiziaria che travolse dieci anni fa la Regione, riguarda la cosiddetta Sanitopoli abruzzese, presunte tangenti versate ad alcuni esponenti regionali per favorire alcune case di cura. In particolare, era stato l’imprenditore Vincenzo Angelini, titolare di Villa Pini a Chieti a denunciare versamenti illeciti per 850 mila euro. Oltre a Del Turco, la sentenza definitiva ha riguardato anche l’ex consigliere regionale Camillo Cesarone, del PD, condannato a 3 anni e 9 mesi.

Come si ricorderà, in primo grado, davanti al Tribunale di Pescara, Del Turco era stato condannato a 9 anni e 6 mesi per associazione a delinquere e altri reati. La sentenza pronunciata poi dalla Corte d’Appello de L’Aquila aveva visto ridurre la pena a 4 anni e 2 mesi. Per una precedente decisione della Suprema Corte dal capo d’imputazione era stata esclusa l’associazione e nell’appello bis, svoltosi davanti alla Corte d’appello di Perugia nel 2017, la pena era stata ricalcolata in 3 anni e 11 mesi.

L’avvocato Giandomanico Caiazza, che ha assisto Del Turco in tutte le tappe processuali, ha annunciato che presenterà istanza di revisione della sentenza.

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