Dieci località abruzzesi ospitano la seconda edizione di ‘Camminando tra gli ulivi’

In provincia di Chieti, Casoli e Rapino; in provincia di Pescara, Città Sant’Angelo, Moscufo, Pianella, Tocco da Casauria; nell’aquilano, Bugnara; in provincia di Teramo, Controguerra e Sant’Omero. Sono queste le dieci località abruzzesi che prendono parte alla seconda giornata nazionale di ‘Camminando tra gli ulivi’.

La manifestazione è stata presentata oggi a Pescara presso la Camera di Commercio di Chieti – Pescara alla presenza del coordinatore regionale e responsabile per il Comune di Fossacesia Lorenzo Santomero, di Piero Rastelli Comune di Sant’Omero, Tosca Chersich CCIAA Chieti – Pescara, Patrizia Longoverde Comune di Città Sant’Angelo, Domenico Pavone Comune di Atri, Vittorio Tarquinio Comune di Tocco da Casauria, Carmine Salce membro di Giunta Nazionale dell’Associazione Città dell’Olio.
Una nuova sinergia fra sviluppo di un settore economico di grande interesse, ma bisognoso di sostegno e incentivi, e il grande successo che il turismo esperienziale e all’aria aperta sta riscuotendo in questi ultimi anni sia da parte delle famiglie italiane che di quelle straniere. È questo l’obiettivo dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio che domenica 28 ottobre propone in tutta Italia la seconda edizione della Camminata tra gli olivi, un passo dopo l’altro, alla scoperta di piante secolari e di un mondo antico, dove l’eccellenza di un prodotto modella l’identità stessa del paesaggio.

“Il 2018 è dedicato al Cibo Italiano e riportare alla ribalta la qualità e il valore dell’olio extravergine, degli olivicoltori e dei territori per noi è una priorità – afferma il presidente delle Città dell’olio Enrico Lupi – Chi cura questi luoghi con passione e chi li visita con curiosità rappresenta ugualmente un investimento per il futuro economico e turistico del nostro paese”.

L’occasione per conoscere la cultura dell’olivo e l’opportunità di incontrare chi produce questo ‘oro verde’ d’Italia è offerta da 122 Comuni e 18 Regioni. Nuovi itinerari nei suggestivi paesaggi dell’olio e degustazioni con l’extravergine caratterizzano la Camminata 2018, che l’anno scorso, alla prima edizione, ha avuto oltre 20.000 partecipanti agli eventi, trasformandosi da subito in driver turistico nazionale.
L’Associazione Città dell’Olio è convinta che lo sviluppo dei territori olivetati può e deve essere strettamente legato a quello dell’oleoturismo, proprio perché, se ben organizzato, il turismo dell’olio può incrementare la competitività dell’olivicoltura tradizionale, diventando una risorsa per l’ambiente, il territorio e i produttori. Scommettere sulla sinergia fra prodotto agricolo e marketing territoriale significa contribuire allo sviluppo di uno dei principali asset economici del nostro Paese. Il turismo enogastronomico è già una realtà di tutto rispetto in Italia, cresciuta del 10% nel solo 2017 (Food Travel Monitor) con 110 milioni di presenze nelle strutture ricettive (Isnart-UnionCamere), un turista straniero su due che giunge in Italia attratto da cibo e vino insieme a città e opere d’arte (Ipsos 2017) e quasi un italiano su tre che negli ultimi tre anni ha viaggiato per prendere parte a un’esperienza enogastronomica (Rapporto Turismo enogastronomico italiano 2018 – Fondazione Qualivita).

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

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