Annata altamente insoddisfacente per l’olio d’oliva abruzzese

Nel giugno scorso, unitamente a tutte le O.P. abruzzesi riconosciute, avevamo chiesto formalmente e con carattere d’urgenza alla Regione Abruzzo la convocazione del tavolo olivicolo perché già chiari erano i segnali di una campagna scarsa in termini di quantità e dubbia sulla qualità. Lo avevamo chiesto perché la regione Abruzzo avesse contezza delle difficoltà di un settore importante per il comparto dell’agroalimentare e perché mettesse in atto gli strumenti atti a  far scattare la richiesta di “crisi” all’ex MIPAF (ora MIPAFT) così come già aveva fatto l’Emilia Romagna che vanta una tradizione agricola e produttiva diversa dalla nostra. Il tavolo si è tenuto – afferma in una nota la Presidenza della L.A.R.O. Scarl -, la richiesta formale è stata avanzata anche se ancora i risultati non si conoscono e la campagna produttiva regionale volge al termine. La perdita produttiva s’è aggirata mediamente sul 40% rispetto al 2017 con punte del 60 – 70% ed alcune aree anche del 100%. La resa s’è aggirata intorno al 20 – 22%.  L’acidità è piuttosto alta con percentuali elevate anche quando l’olio è classificato “extra vergine” (max 0,8%). Le piogge di questi giorni hanno ulteriormente peggiorato lo stato complessivo delle cose. Le cause sono note: gelate primaverili tardive e temperature altalenanti che hanno favorito l’attecchimento della mosca olearia. Queste sono le cause di un annata altamente insoddisfacente per quantità e qualità. L’augurio è che i danni alla struttura delle piante non abbiano un carattere irreversibile – si legge in conclusione -. Alla regione Abruzzo torniamo a chiedere con forza: una nuova e decisa iniziativa presso il MIPAFT tesa a riconoscere lo stato di “crisi di settore” del comparto olivicolo; una convocazione del “tavolo di filiera” per mettere insieme idee e progetti che tendano a mettere in sinergia le tre D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) così da creare una struttura nuova (consorzio?) oppure un nuovo riconoscimento (I.G.P.?) che serva a dare un unico marchio identificativo ed unitario dell’eccellente olio extra vergine Abruzzese”.

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