Nursind Pescara denuncia: carenza di personale e mancanza di sicurezza a Ortepedia

Con una lettera indirizzata al Direttore Generale della ASL di Pescara, Armando Mancini, al Direttore Sanitario Aziendale della ASL di Pescara, Valterio Fortunato, al Direttore Sanitario P.O. di Pescara, Boccabella, alla Responsabile Gestione Attività Infermieristiche Ospedaliere Area Presidi. Tiziana Lombardi, alla Responsabile UOS Risk Management, Annamaria Ambrosi, al Dirigente di dipartimento S.P.S.A.L., Antonio Caponetti, al Responsabile Sicurezza e Protezione Interna, Antonio Busic, la segreteria Nursind di Pescara, segnala carenza personale nel reparto Ortopedia dell’Ospedale di Pescara. Non solo: il segretario provinciale del sindacato degli operatori sanitari, Antonio Argentini, denuncia anche fenomeni di aggressione ai danni del personale infermieristico a causa del sovraffollato del reparto.

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti l’Unità di Ortopedia reparto che lamenta carenza di infermieri e medico; problemi di reperibilità del personale medico nel turno pomeridiano; la presenza di un solo medico, peraltro addetto alle consulenze della sala gessi, risulta del tutto insufficiente a coprire anche, e contemporaneamente, le esigenze dei due reparti di Ortopedia. Tale carenza – evidenzia Argentini – inevitabilmente si ripercuote sull’attività personale infermieristico e sui degenti; problemi di sicurezza ed ordine pubblico nel turno pomeridiano, durante l’attività di somministrazione ai degenti delle terapie prescritte: a quanto riferito accade pressoché quotidianamente che i visitatori dei degenti si intrattengano ben oltre l’orario di visita, arrecando forte disagio al personale di reparto e compromettendo la corretta esecuzione delle proprie attività, con aumento di possibilità di commettere errori (orario visita degenti ore 19/20 e orario somministrazione terapia ore 20/21). Oltre a ciò si evidenzia come i suddetti visitatori esprimano atteggiamenti non solo arroganti ma finanche aggressivi nei confronti del personale sanitario, minandone la sicurezza personale e la serenità nello svolgimento del proprio lavoro. Per tutto questo – conclude Argentini -, risultando non più procrastinabile l’adozione di provvedimenti mirati alla risoluzione dei tanti problemi riscontrati e stante la necessità di tutelare il personale sanitario e i degenti, il sindacato intima e diffida a potenziare il reparto”.

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