A San Vito Chietino i sentieri del Rio Fontane esplorati dal Comitato Scientifico del Parco Eremo Dannunziano

Tra i vari progetti avviati dal Parco Eremo Dannunziano di San Vito Chietino è stata inserita la proposta per il recupero, la valorizzazione e il riutilizzo degli antichi sentieri situati nel territorio comunale di San Vito Chietino. Prima di passare alla fase esecutiva, il Comitato Scientifico del suddetto Parco ha però ritenuto opportuno eseguire un sopralluogo lungo i sentieri della valle del torrente Rio Fontane per accertare l’attuale stato di conservazione dei percorsi. «All’inizio la stradina è abbastanza agevole – si legge in una nota del Comitato Scientifico – anche se i luoghi necessitano di una attenta manutenzione straordinaria con la pulizia delle erbe infestanti e del sentiero dove le traverse di legno, che formavano la scalinata, sono ormai quasi tutte ricoperte di terra per cui andrebbero ripristinate. Diversi gli alberi abbattuti sulla mulattiera che ostacolano il percorso». Il Comitato ha poi accertato le precarie condizioni di “Fonte Grande”, risalente al 1914, la cui copertura risulta danneggiata in più punti, situazione che permette all’acqua piovana di penetrare all’interno della struttura con conseguenti danni a carico delle sottostanti murature. Il tetto della storica fontana necessita di urgenti lavori di manutenzione straordinaria e di un accurato controllo della idoneità delle travi portanti di legno. «Proseguendo la discesa – continua la nota del Comitato Scientifico – il sentiero diventa purtroppo sempre più impraticabile a causa della presenza di fango generato in particolar modo dalla presenza di cinghiali, che scavano il terreno rendendolo così quasi impercorribile». Situazione invece quasi disastrosa per “Fonte Napoleonica” (già “Fonte Cupo”), costruita nel 1814. Lì c’è la presenza di molto fango e di una fitta vegetazione che nasconde in parte il monumento e anche l’area picnic. L’intera zona andrebbe quindi ripulita e bonificata. Più a valle, a pochi passi dalla “Fonte Napoleonica”, si raggiunge infine il piccolo torrente attraversabile grazie ad un ponticello in legno anch’esso da ristrutturare. «Oltrepassato il ponticello – conclude la nota del suddetto Comitato – iniziano altri due sentieri che conducono rispettivamente alle Fornaci (lunghezza 900 metri) e a contrada Mancini (lunghezza 530 metri) che non sono stati esplorati, ma che saranno oggetto di un successivo sopralluogo». La relazione di sopralluogo, con documentazione fotografica, è stata inviata anche al sindaco del Comune costiero Emiliano Bozzelli.

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