Truffa del cartellino, i carabinieri di Pescara scoprono dipendenti assenteisti

I Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno eseguito sette ordinanze applicative della misura cautelare interdittiva, emessa dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio su richiesta del pubblico ministero Andrea Papalia nei confronti di altrettanti dipendenti della società Provincia e ambiente, interamente partecipata dalla Provincia di Pescara. Altri 17 sono indagati. I provvedimenti sono scattati nell’ambito di un’inchiesta della Procura pescarese su una presunta truffa del cartellino. I reati contestati peculato, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata e violazioni delle norme sull’ordinamento del lavoro.

Le indagini dei Carabinieri hanno riguardato i dipendenti della società, la quale, operando in regime di in house providing, si occupa di controllo, manutenzione e certificazione degli impianti termici per conto della Provincia di Pescara. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti sono emerse alcune condotte illecite tenute da diversi dipendenti che si assentavano durante le ore di lavoro, per ragioni private, o si allontanavano dall’ufficio senza alcuna autorizzazione e senza passare il badge nell’apposito dispositivo.

Gli uomini dell’Arma hanno pedinato e filmato con telecamere interne ed esterne per controllare, monitorare e registrare l’ingresso e l’uscita dei dipendenti. L’attività video è durata più di sei mesi ed ha certificato che diversi dipendenti della società, dopo aver passato il badge nell’orologio marcatempo, all’atto dell’ingresso in ufficio, erano soliti assentarsi arbitrariamente e senza autorizzazione alcuna per andare a svolgere commissioni private, applicando il doppio passaggio del cartellino in modo da annullare le operazioni di uscita o entrata. Spesso facevano ricorso a passare il badge di altri colleghi giunti a lavoro in ritardo o addirittura assenti.

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