Abruzzo, aumenta la raccolta differenziata. E arriva il “Centro del riuso sociale”

Non nasconde la sua soddisfazione il Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca nel commentare i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti relativa al periodo 2014-2018 (primo semestre). «Seppure i dati di partenza, con il 46,12%, vedevano la nostra regione decisamente al di sotto della soglia del 50%, il ritmo della crescita, nell’ultimo periodo è stato esponenziale. Particolarmente significativo è il raffronto 2017/ primo semestre 2018: si passa infatti dal 55,98% al 61,88%”. L’obiettivo del 65% entro il 2020 è a portata di mano e raggiungibile già nel prossimo anno».

«I dati a nostra disposizione confermano il realismo degli obiettivi previsti nel nuovo piano di gestione dei rifiuti che esclude in modo categorico la costruzione di un inceneritore in Abruzzo proprio in virtù dell’aumento della percentuale di raccolta differenziata. A questo proposito fanno sorridere le dichiarazioni di un’esponente locale del “governo del cambiamento” (il cui vice primo ministro vuole costruire inceneritori in Campania), che se la prende con la Regione Abruzzo con motivazioni assurde. Qualcuno dovrebbe informare questa signora che il governo Renzi impugnò il Piano della Regione proprio perché non prevedeva inceneritori. Mi auguro che la stessa fermezza contro le decisioni del governo che danneggiano l’Abruzzo sia dimostrata anche dalla signora in questione, anche se finora ha fatto esattamente  il contrario ( vedi le polemiche sui fondi per il Masterplan, sullo scippo dei fondi per le periferie e sullo spostamento del terminal Bus dalla stazione Tiburtina all’Anagnina)».

«Nel 2017 – argomenta il Sottosegretario – oltre la metà dei Comuni abruzzesi ha raggiunto o superato la soglia del 65%, mentre quelli con raccolta inferiore al 15%, in quattro anni si sono ridotti da 60 a 18. Tra i comuni virtuosi con popolazione superiore a 20.000 abitanti sono oltre la soglia del 69% Lanciano, Giulianova, Ortona, Roseto e Francavilla. Sotto il 40% invece troviamo Pescara, L’Aquila, Sulmona e Montesilvano che accusano un grave ritardo. “Bisogna passare dalla raccolta stradale dei rifiuti al porta a porta. Dove ciò è stato fatto i risultati sono eccellenti – continua Mazzocca- anche in funzione di una maggiore qualità e accuratezza della selezione dei materiali che poi possono essere più facilmente avviati al riciclo».

Il Sottosegretario Mazzocca ha poi annunciato una rimodulazione di somme derivanti da economie che saranno investite: grazie allo scorrimento della graduatoria relativa ai Centri di Raccolta, nel finanziamento degli impianti di Atri, Bellante, San Vito, Tollo, Orsogna, Capistrello, per un totale di € 1.300.000,00; nelle Piattaforme Ecologiche di Avezzano (Aciam SpA) per € 200.000,00 e Alanno (Ambiente SpA) per  €.189.303,00; negli impianti per il ‘Compostaggio di Comunità’ per € 800.000,00; nei ‘Centri di Raccolta EcoBank’ per € 1.000.000,00.

Rispetto agli ultimi due interventi Mazzocca ha precisato che si faranno dei bandi per favorire la realizzazione di piccoli impianti per l’autocompostaggio, destinati ai centri delle Aree Protette abruzzesi, e per l’installazione, nei pressi di centri commerciali nei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, di attrezzature meccaniche ‘EcoBank’ alle quali conferire lattine o bottiglie di plastica. «Le ultime due misure – ha sottolineato  – hanno come obiettivo la riduzione della quantità di rifiuti prodotti».

Infine Mazzocca ha annunciato l’avvio di un’attività del “Centro del riuso sociale” che consiste in una piattaforma informatica nella quale ogni Comune aderente avrà uno spazio a disposizione dove I “Donatori” potranno inserire le foto degli oggetti da donare e il comune potrà farli avere alle organizzazioni del terzo settore che ne faranno richiesta.

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