Viale alberato di San Giovanni in Venere in serio pericolo. Appello alla Regione

Si aggrava lo stato dei marciapiedi lungo Viale San Giovanni in Venere. Il loro stato di degrado è tale da rappresentare un serio pericolo. La situazione negli anni è stata più volte denunciata alla Regione Abruzzo, ma le richieste di finanziamento per interventi di risanamento sono rimaste finora senza esito. A sollecitarli di nuovo prima che termini la legislatura, insieme all’Amministrazione Comunale si sono uniti Associazioni, cittadini, gruppi che operano nell’abbazia.

“Sono anni che siamo impegnati per sanare lo stato di degrado in cui versano i marciapiedi del viale – ricorda il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Per Fossacesia, rendere sicuro e agevole l’accesso all’Abbazia è di primaria importanza e non solo per favorire il turismo, che per noi rappresenta un pilastro importante che regge la nostra economia . San Giovanni in Venere è innanzitutto un luogo di culto ed anche una delle aree monumentali più importanti d’Italia. Le visite crescono di anno in anno, così come il numero di coloro che la scelgono per celebrare matrimoni o comunioni – rimarca Di Giuseppantonio -. Stiamo per intervenire per mettere a posto un primo tratto dei marciapiedi grazie ad interventi che vedono coinvolti, sulla base di una convenzione urbanistica, anche privati. Si tratta di lavori che riguardano 200 metri di marciapiede, dalla rotonda su via Marina, fino al Polo Scolastico. Ma non basta – aggiunge il Sindaco Di Giuseppantonio -. Abbiamo redatto un apposito studio di fattibilità, approvato dalla Giunta comunale il 24 novembre 2016, per poter eseguire lavori di valorizzazione del viale. La spesa complessiva è di circa 4 milioni di euro. Il programma è in fase di sviluppo con la redazione del piano definitivo e  la sistemazione dei marciapiedi. È stato trasmesso alla Regione Abruzzo per programmare il relativo finanziamento. Mi auguro che il Presidente facente funzioni, Giovanni Lolli, ne tenga conto e al più presto possa arrivare dalla Regione il via libera agli interventi”.

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