Caso Roberto Straccia, la Cassazione annulla l’archiviazione

La Cassazione, dopo l’ennesima archiviazione come suicidio ha annullato il decreto di archiviazione sulla morte di Roberto Straccia, lo studente universitario 24enne di Moresco scomparso da Pescara nel dicembre 2011 e trovato senza vita sugli scogli del litorale di Bari il 7 gennaio successivo del giudice per le indagini preliminari di Pescara per violazione del contraddittorio.

Contro la decisione del gip si era opposta la famiglia dello studente attraverso il difensore Marilena Mecchi. Nel ricorso, l’avvocato Mecchi ha sostenuto, trovando accoglimento nel tribunale supremo, di non aver avuto la possibilità di fare opposizione nei tempi utili contro il decreto venendo meno la possibilità di poter esporre in udienza le motivazioni per i quali il caso non andava archiviato. Ora si tornerà di nuovo davanti al giudice e si potranno esporre le ragioni per le quali la famiglia Straccia ritiene che il giovane non sia morto suicida, ma ucciso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *