Tonia Paolucci (Libertà in Azione): “Bene il nuovo presidente, la politica ora faccia finalmente la sua parte”

“Siamo davvero contenti che il nuovo presidente del tribunale di Lanciano, il magistrato Riccardo Audino, abbia spronato tutti a combattere per mantenere aperto il nostro palazzo di giustizia. L’auspicio è che anche la politica raccolga il suo appello e lo faccia con atti concreti”.

Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale a Lanciano, torna sulla vicenda della ormai sempre più vicina chiusura del tribunale frentano, fissata dalla legge al 2020. E prende “in prestito” le parole del presidente Audino, che ha invitato tutti a non sentirsi con le valige in mano e di impegnarsi per mantenere l’efficienza del presidio, unica carta da opporre al ministero della giustizia per contrastare la chiusura.

“Mi chiedo cosa finora abbiano fatto realmente tutti i politici che sono passati in passerella da queste parti – continua la Paolucci – e parlo non solo della Regione e del fantomatico tavolo di lavoro sulla questione annunciato dall’ex presidente D’Alfonso, dal sindaco Pupillo e dal centrosinistra, ma anche dei proclami dei consiglieri regionali del M5S, che oggi tacciono davanti alle dichiarazioni del loro ministro Bonafede, che ha rimarcato in diverse occasioni di non avere intenzione di fare marcia indietro sulla chiusura”. La rappresentante della minoranza plaude all’iniziativa lanciata dagli Ordini dei commercialisti abruzzesi, che hanno chiesto al ministero di mantenere operativi i 4 tribunali minori destinati alla soppressione. “La speranza – aggiunge – è che anche le altre categorie professionali si uniscano a una battaglia che non è affatto una questione di campanile: la chiusura del tribunale, infatti, rappresenta un duro colpo al territorio e alla sua sicurezza, anche alla luce dei gravi fatti di cronaca degli ultimi mesi. Una cosa, però, mi auguro non accada: la strumentalizzazione di questo argomento durante la imminente campagna elettorale per le Regionali. Non accetteremo, ancora una volta, che si scherzi su un tema così serio e delicato da parte di coloro che finora hanno fatto solo chiacchiere e nessun fatto”.

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