Cittadini meno protetti a causa di una sentenza della Corte Costituzionale

Cittadini meno protetti dai cinghiali a causa di una scellerata decisione da parte della Corte Costituzionale che, con sentenza n. 217 del 24 ottobre scorso, ha dichiarato incostituzionali le disposizioni dell’articolo 44 della Legge Regionale n. 10 del 2004, relative ai cacciatori e alle squadre di cacciatori.

«Ciò significa – si legge in una nota emanata dal Comune di San Vito Chietino – che i cacciatori “selecontrollori”, attivi tutto l’anno, non sono più legittimati a partecipare alle operazioni di contenimento dei cinghiali sia nei periodi di chiusura della caccia, sia nelle zone precluse alla caccia, come ad esempio le aree urbane. Per cui solo la Polizia Provinciale, che ha un organico insufficiente a far fronte alle richieste d’intervento a livello territoriale, potrà continuare a svolgere attività di telecontrollo». Siamo dunque di fronte a un depotenziamento di questo strumento che vanifica il recente sforzo di quei Comuni che, come quello di San Vito Chietino, hanno cercato di dare risposte adeguate alle preoccupazioni e alle sollecitazioni dei propri cittadini in merito alla prevenzione, al  contenimento e alla difesa dalla fauna selvatica. «Oggi – conclude la nota del Comune – comincia quindi una nuova fase nelle politiche di gestione dei cinghiali, assolutamente imprevedibile sul piano normativo e, soprattutto, operativo».

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