Rocca San Giovanni, il sindaco scrive il parroco non risponde

«Il Santo Natale potrebbe essere la giusta occasione per riallacciare quel sereno rapporto di collaborazione che ci ha accompagnato per molti anni, in modo da “donare” pace ed armonia agli abitanti di Rocca San Giovanni».

È il tratto saliente della lettera del sindaco del Comune costiero, Gianni Di Rito, inviata lo scorso 11 novembre al parroco don Vittorio Di Domenicantonio, e per conoscenza all’arcivescovo di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte, con la quale il primo cittadino tende una mano al sacerdote al fine di tornare insieme ad operare in pace nella comunità del piccolo borgo frentano, dopo anni di attrito stile don Camillo e Peppone. Lettera a quanto pare caduta nel vuoto, in quanto il sacerdote roccolano, a tutt’oggi, ha preferito restare in silenzio e non dare quindi alcuna risposta al sindaco del paese che, a suo dire, sta ancora aspettando che il parroco gli dica il motivo per cui ha rotto con lui un rapporto amichevole.

«Il ruolo istituzionale che ricopro  – si legge nella lettera del sindaco  Di Rito – con senso di responsabilità e spirito di abnegazione ed il profondo attaccamento, non solo civico ma soprattutto affettivo, che mi lega al paese di Rocca San Giovanni e ai suoi cittadini, mi impone il dovere di offrire, garantire e tutelare il loro massimo benessere il quanto amministratore. In ogni comunità cristiana – aggiunge il primo cittadino – la serenità della popolazione non può prescindere da un rapporto distensivo e sinergico tra quelli che sono i due “pilastri” sui quali ogni cittadino credente basa la propria vita comunitaria e cioè il Comune e la Parrocchia».

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