Elezioni regionali: Legnini in corsa per il centrosinistra

La lettera-appello sottoscritta da 162 sindaci abruzzesi con la quale è stato chiesto a Giovanni Legnini di candidarsi a governatore d’Abruzzo per la coalizione di centrosinistra ha avuto gli effetti sperati. L’ex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, stasera, ha sciolto la riserva e si è detto disponibile. Legnini ha avuto la risposta che si aspettava, soprattutto ha preso atto che su di lui c’è un’ampia condivisione. Giorni fa, a chi gli chiedeva se sarebbe stato lui a correre per la presidenza della Giunta regionale, aveva risposto ponendo una condizione: “Lo farò se avrò la conferma che sul mio nome ci sarà unità”. Anche perché, onestamente, dopo l’esperienza nell’autogoverno della magistratura italiana, non si poteva certo pretendere un suo salto nel buio. Il centrosinistra, che non esce certo benissimo dall’ultima esperienza in Emiciclo, ora punta su un personaggio nuovo che, secondo i ben informati, rappresenta anche un deciso strappo con il recente passato. E molti pezzi della coalizione di centrosinistra che s’erano staccati e avevano lasciato Luciano D’Alfonso, ora si riavvicinano e sono pronti ad appoggiare Legnini.

Nell’sms lanciato stasera, e con la quale Legnini conferma la sua decisione, si legge: “L’appello della maggioranza dei sindaci alla mia candidatura a Presidente della Regione, ha suscitato in me grande emozione ed ha rafforzato la mia responsabilità per la scelta da compiere. Si tratta di una volontà diffusa che non posso ignorare. Per questo mi rendo disponibile a candidarmi. Il mio intento è di restituire alla comunità abruzzese la fiducia che mi è stata riservata e quindi mettere a disposizione dell’Abruzzo l’esperienza e le relazioni istituzionali costruite in questi anni – sottolinea l’ex presidente del CSM –. Non ho mai richiesto o sollecitato una mia candidatura, di cui certamente non mi sfugge il grande rilievo e impegno per i cittadini abruzzesi più che per la mia persona. Ho così voluto ascoltare tantissime persone, non solo quelle politicamente coinvolte, e da ultimo ho letto il contenuto dell’appello e i nomi di coloro che l’hanno sottoscritto. Cercherò di dar vita ad una iniziativa politica che mi consenta di coltivare indipendenza ed inclusività e che si rivolga direttamente alle donne e agli uomini abruzzesi e alle istituzioni locali. Avverto la necessità di dare forza alla nostra regione con una rappresentanza adeguata ai molti problemi che essa e i suoi comuni cittadini e imprese sono chiamati ad affrontare. Tra qualche giorno inviterò tutti i sindaci abruzzesi, anche quelli che non hanno sottoscritto l’appello, ad un confronto conclusivo durante il quale comunicherò le ragioni per le quali, se l’elezioni si terranno a febbraio, mi candiderò a Presidente – conclude Legnini –. Sarà quella anche l’occasione per delineare il profilo di un progetto di innovazione, per costruire una coalizione ampia e plurale. Vorrei rivolgere anch’io un appello alle donne e ai giovani abruzzesi: quello di candidarsi con me, affinché siano protagoniste e protagonisti di una nuova pagina della nostra regione”.

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