Pescara, due arresti della Polizia per spaccio e estorsione

Un cittadino senegalese è stato arrestato nella tarda serata di ieri in Corso Vittorio Emanuele, a Pescara. La polizia è dovuta intervenire in seguito alla segnalazione di un’aggressione ai danni del gestore di un pubblico esercizio. Gli agenti, arrivati sul posto, hanno blocca D.M., 30enne, pluripregiudicato, prima che potesse scagliarsi contro il gestore del locale, armato di una catena di ferro con annesso lucchetto di acciaio di grosse dimensioni. Lo straniero pretendeva che il locale gli somministrasse gratis alimenti e bevande. Per evitare che i poliziotti della Volante lo disarmassero, D.M, dotato di considerevole forza e stazza fisica, iniziava a spintonarli e strattonarli con violenza, costringendoli all’utilizzo dello spray urticante (capsicum) per poterlo immobilizzare. In base agli immediati accertamenti di polizia giudiziaria esperiti nell’immediato, il cittadino extracomunitario avrebbe da tempo costretto il gestore di quel locale, sempre con minacce, a somministrargli gratuitamente alimenti e bevande. Gli agenti, lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, ponendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la quale, proprio stamattina ha convalidato l’arresto adottando per lui la misura cautelare della custodia in carcere.

Condannato a 4 mesi di reclusione, udienza svoltasi con rito direttissimo, un nigeriano di 23 anni, che il 18 dicembre scorso, nel corso di un’operazione di Polizia con unità cinofile nell’area del terminal bus di Pescara per la repressione del traffico illecito di sostanze è stato trovato in possesso di 37 grammi di marijuana. I.E., queste le sue iniziali, è stato arrestato in flagranza di reato.

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