Droga dall’Albania in Abruzzo, i politici ora sono preoccupati

Non può che destare preoccupazione quanto emerge dall’inchiesta del reporter spagnolo David Beriain sul traffico di stupefacenti tra l’Italia e l’Albania raccontato nell’ambito della serie tv ‘Clandestino’ andata in onda ieri sera sul canale Nove e che ho seguito personalmente. Quanto raccontato dall’ex esponente della camorra ora in Albania, che in loco giocherebbe un ruolo di coordinatore, non deve far abbassare la guardia su quanto di illegale avviene sul nostro territorio, nelle nostre acque e sulle nostre spiagge indicate proprio come il punto di approdo della droga nel centro Italia”.

A dichiararlo è la deputata vastese Carmela Grippa che da sempre pone l’attenzione sulla recrudescenza criminale registrata negli ultimi tempi in Abruzzo e nella città di Vasto.

Le parole dell’ex camorrista, per la verità, confermano quanto già si sapeva, almeno del 2009. Nelle relazioni della Dia Abruzzo, in quelle del Senato sulle tossicodipendenze e le vie seguite dalla droga, si sono sempre evidenziate le rotte seguite dai trafficanti dall’est europeo alle coste adriatiche. E in varie operazione condotte negli ultimi 10 anni in Abruzzo dalle forze dell’ordine, gli inquirenti si sono spesso imbattuti in questi canali, con approdi a Pescara, Vasto e altri centri costieri abruzzesi. Oggi, oltre alla parlamentare vastese del M5S, anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna, si è detto molto preoccupato. Insomma, si commentano cose arcinote.

Per tornare alle dichiarazioni della Grippa, la deputata ricorda come appena eletta, ho preparato una sintesi dello stato della criminalità nelle nostre zone inviandola alle Autorità competenti affinché fosse posta maggiore attenzione sul tema del contrasto all’illegalità. Sono da diversi mesi in contatto con il ministero dell’Interno al quale ho segnalato il problema restando in attesa di soluzioni positive soprattutto per quel che riguarda un potenziamento delle piante organiche degli operatori delle forze dell’ordine. Dell’inchiesta ho anche informato il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra certa che sarà posta la dovuta attenzione sul tema delle mafie in Abruzzo in particolare sulla costa orientale che da sempre permette alle organizzazioni mafiose e criminali di sfruttarla come crocevia per i loro affari. Vasto è territorio a rischio sia per la sua vicinanza ad aree a più alta concentrazione malavitosa, sia per l’insediamento, in paesi del circondario, di esponenti della camorra per questo come voglio ricordare quanto emerso con le operazioni Histonium, Histonium2, Adriatico e Tramonto, con cui sono state sgominate diverse organizzazioni camorriste che per anni hanno imposto la loro presenza nel mercato del traffico/spaccio di stupefacenti con attentati, intimidazioni e violenze. Sostanze stupefacenti di nuova generazione prodotto delle moderne mafie”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *