Tribunali minori abruzzesi, c’è l’impegno a salvarli

Il Ministro Alfonso Bonafede in visita (a sorpresa) al Tribunale di Sulmona; Giovanni Legnini, ex vice presidente del CSM e ora candidato governatore d’Abruzzo, in quello di Lanciano. Due appuntamenti che hanno riportato al centro la questione sui cosiddetti tribunali minori. E che l’argomento sia finito al centro della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale (si vota domenica prossima, 10 febbraio) non può certo passare tra le passerelle elettorali.

Sia il Guardasigilli, che Legnini hanno preso impegni seri e concreti.

Bonafede a Sulmona ha ribadito che “nella legge di bilancio abbiamo bloccato la chiusura dei tribunali in Abruzzo, con una proroga fino al 2021 per avviare una riflessione più generale. E’ importante una giustizia vicina ai cittadini. L’obiettivo è aprire mille uffici di prossimità entro il 2019. Naturalmente gli uffici di prossimità – ha scritto il Ministro sulla sua pagina Facebook – non sono sostitutivi dei tribunali, ma è un segnale che dà lo Stato ai cittadini italiani in termini di giustizia. Gli uffici di prossimità li vogliamo aprire negli ospedali e in altri luoghi dove bisogna far sentire che la giustizia è presente. E’ una rivoluzione culturale, voglio andare verso l’idea di una giustizia che sia flessibile e capace di arrivare, nei limiti del possibile, a tutti i cittadini”.

Il Guardasigilli ha poi annunciato nuove assunzioni per i corpo di Polizia Penitenziaria e per l’edilizia penitenziaria, novità sulla stabilizzazione dei precari”.

Legnini dal canto suo, a Lanciano, uno dei tribunali più antichi d’Abruzzo, ha ribadito il suo impegno a fare in modo che questo, così come altri presidi abruzzesi che per il momento non sono stati toccati dalla riforma della geografia giudiziaria che ha permesso di sopprimere altri tribunali in Italia con deludenti risultati sotto vari profili, dovrà continuare a esistere. Su come, si vedrà. Il discorso, ovviamente, non dipende dal futuro presidente della Regione.

E mentre Bonafede e Legnini concludevano le loro visite, da L’Aquila, il presidente del Consiglio regionale, nonché Coordinatore della commissione tribunali, Giuseppe Di Pangrazio, ha diffuso una nota nella quale ha affermato:“Mi auguro che l’apertura odierna sul tribunale di Sulmona, espressa chiaramente questa mattina dal ministro della Giustizia, non sia dettata solo dall’emozione elettorale del momento ma da una volontà concreta di salvare i quattro tribunali a rischio soppressione. La Commissione “Tribunali d’Abruzzo” istituita dalla legge regionale ha provveduto a raccogliere, dagli organi territoriali competenti e dai soggetti di rilevante interesse socio-economico, tutti i documenti ritenuti opportuni per procedere all’esame generale e alle valutazioni comparative di tutte le situazioni e condizioni dei quattro tribunali cosiddetti minori. La commissione – spiega Di Pangrazio – ha terminato il suo lavoro e consegnati gli incartamenti al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che ha dapprima fissato un incontro per il 10 gennaio, per poi rinviarlo a data da destinarsi”.

Il Presidente ricorda che la commissione si è adeguata a ciò che è stato sottoscritto nel cosiddetto ‘Contratto di Governo’ dell’attuale maggioranza; che nel paragrafo ‘Giustizia’ cita quanto segue: “Occorre una rivisitazione della geografia giudiziaria – modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni – con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicini ai cittadini e alle imprese. Pertanto sarebbe opportuno – conclude Di Pangrazio – mantenere gli impegni assunti, modificare definitivamente la riforma del 2012 e riaprire i quattro tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto”.

Il Presidente rinnova altresì al signor Ministro la piena disponibilità della commissione da lui coordinata, nel fornire, ulteriori contributi finalizzati alla definitiva riapertura dei quattro presidi giudiziari.

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