In 4 rapinano la gioielleria Sarno Oro a San Salvo

Quattro persone armate di pistole e spranghe di ferro hanno mesos a segno ieri sera, intorno alle ore 20, un colpo nella gioielleria Sarni Oro, che si trova all’interno del centro commerciale ‘Insieme’ a Piane Sant’Angelo, a San Salvo. I malviventi hanno fatto irruzione con decisione all’interno del negozio, e sotto la minaccia delle armi hanno tenuto a distanza dipendenti e alcuni clienti. Hanno infranto le vetrine della gioielleria e hanno portato via i preziosi e orologi esposti, dopo averli infilati in buste di plastica. Poi si sono allontanati velocemente e hanno raggiunto il parcheggio antistante, dove era ad attenderli un complice alla guida dell’auto con la quale sono fuggiti. L’allarme è scattato immediatamente ma dei banditi nessuna traccia. Una delle clienti ha dovuto far ricorso alle cure sanitarie a causa dello spavento.

Chiederò al prefetto Barbato un supplemento di attenzione per San Salvo e soprattutto risposte certe. Siamo stanchi e preoccupati per la recrudescenza della criminalità che è tornata in azione con maggiore vigore e violenza in questo territorio. Lo farò nel corso del prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che spero il prefetto voglia riunire proprio qui a San Salvo. Dovrebbe tenersi al più presto, così come era stato detto al termine della riunione che si era tenuta lo scorso 10 gennaio a Vasto”.

A dichiararlo il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca dopo la rapina avvenuta ieri sera nella gioielleria Sarni al centro commerciale Insieme.

E’ necessario proseguire nell’analisi approfondita degli episodi accaduti nel Vastese. Vogliamo atti conseguenti. Ognuno deve fare il suo, per le responsabilità che porta, con rigore e coerenza perché la gente è preoccupata quanto spaventata. Ciò è accaduto a Piane Sant’Angelo inquieta l’animo ed è un sentimento condiviso dai miei concittadini”. 

Il sindaco Magnacca esprime la sua vicinanza alle dipendenti e ai clienti presenti nella gioielleria e a quanti sono stati coinvolti, loro malgrado, nelle fasi successive alla rapina.

Chiederemo rinforzi e posti di blocco nelle arterie principali di accesso all’Abruzzo e a San Salvo. Quantomeno per scongiurare arrivi e fughe scorribandesche”.

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