Aeroporti, il M5S replica a D’Alessandro (Pd): “La nostra proposta va in favore dei cittadini”

Il decreto legge che prevede la riforma del trasporto aereo presentato in Senato è un grande passo avanti in materia di trasparenza e regole uguali per tutti gli operatori del settore. Il mercato del trasporto aereo è uno dei pochi in crescita costante e si attesta attualmente oltre il 3,6% del PIL. Dagli 90 in poi, nonostante il grande mutamento del mercato su base di domanda e offerta da allora ad oggi, il settore del trasporto aereo non è mai stato davvero riformato se non qualche ritocco o deroga legislativa. Deroghe, appunto, troppo spesso reiterate e che hanno causato storture; mancata competizione tra gli operatori; concessioni poco trasparenti; bisogna cambiare passo e garantire rimborsi certi agli utenti escludendo il ricorso all’autorità giudiziaria, bisogna uniformare il sistema tariffario in quanto quello attuale ricade completamente ed ingiustamente sui passeggeri e sui vettori”.

Ad affermarlo le due parlamentari abruzzesi del M5S, Carmela Grippa e Gabriella Di Girolamo

I gestori aeroportuali usano soldi pubblici per risanare strutture al collasso, strutture che pesano sui bilanci dello Stato per la mancata capacità di sviluppare piani adeguati allo sviluppo di un territorio a vocazione turistica come L’Abruzzo, a esempio. Il piccolo aeroporto di Pescara, con gli incentivi pubblici già ottenuti, avrebbe potuto aspirare a grandi risultati in termini di servizio strategico per gli abruzzesi e tutti gli altri viaggiatori. Gli attacchi strumentali del onorevole D’Alessandro sono l’evidente difficoltà politica del suo partito di non riuscire a dare il proprio contributo come opposizione e, come già dimostrato, alla guida fallimentare di Regione Abruzzo – sottolineano le due parlamentari pentastellate. Ieri, Camillo D’Alessandro, aveva avvertito come “la proposta dei 5stelle rappresenta un attacco al cuore della mobilità aerea per gli aeroporti minori che, come in Abruzzo, garantiscono collegamenti attraverso l’offerta delle compagnie low cost perché si vuole scardinare la possibilità per le Regioni, in Abruzzo come noto ciò è avvenuto con procedura di gara ad evidenza pubblica, di valorizzazione turistica di co-marketing del proprio territorio. Non solo, si intende rivedere al rialzo le tariffe aeroportuali, il sistema delle concessioni degli spazi aerei fino ad imporre contratti di lavoro rigidi che farebbero saltare i conti di ogni compagnia se non finanziata dallo Stato, come Alitalia. Ciò significa – aveva detto D’Alessandro – che mentre le compagnie low cost continueranno a volare tranquillamente in tutta Europa, ciò non potrà più essere possibile in Italia ed in Abruzzo, a farne le spese Pescara, Bari, Ancora, gli scali minori di Sicilia e Sardegna. Oltre al danno, anche la beffa, di avere un regime di fatto monopolista in Italia e libero mercato in Europa. L’obbiettivo della Senatrice ex hostess di Alitalia è chiaro, evidente, si legge nel testo della proposta e nella relazione di accompagnamento, far tornare Alitalia monopolista, abbattere la concorrenza, chiudere gli aeroporti minori. Tutto ricadrà innanzitutto sull’utenza – sottolineava D’Alessandro – che non solo non avrà più diritto, sul proprio territorio, a collegamenti aerei, ma avrà tariffe più alte e spesso non accessibili a tutti. Viene meno lo spazio comune aereo, viene meno in Abruzzo l’unico collegamento veloce non essendo noi serviti dall’alta velocità ferroviaria, ovvero rimarremo in un disastroso isolamento, con conseguenze incalcolabili per l’attrazione turistica. Il tutto incurante delle situazioni di specifico isolamento delle Regioni insulari e di quelle non servite, come detto, dall’alta velocità ferroviaria. Il neo Presidente della Regione – conclude D’Alessandro – visto che è alleato con la Lega faccia sentire la sua voce, convochi gli stati generali degli aeroporti minori d’Italia in Abruzzo, si blocchi sin dal nascere questo tentativo. Noi faremo battaglia in Parlamento”

Nella nota della Grippa e della Di Girolamo, invece, si replica che “la proposta di legge depositata in commissione, attraverso le audizioni di tutti i soggetti interessati e la successiva fase emendativa, vedrà un testo che sicuramente non penalizzerà gli aeroporti minori, come afferma il deputato abruzzese del PD, ma li vedrà finalmente inseriti in un contesto più grande e coordinato che ne ottimizzerà il servizio anche in ottica di intermodalità con offerte di volo diversificate”.

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