Marsica, i carabinieri sgominano rete di spaccio

Su richiesta del pm Andrea Padalino, il gip del Tribunale di Avezzano ha emesso provvedimenti restrittivi nei confronti di 8 persone trasferite in carcere, 6 sottoposti ai domiciliari e uno all’obbligo di dimora per spaccio di droga. L’operazione denominata Call off è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Avezzano, insieme alle unità cinofile di Chieti e ai colleghi della Compagnia di Teramo. E’ stata sgominata una rete di spaccio sulla quale gli uomini dell’Arma hanno lavorato per un anno e che ha preso le mosse in seguito alla identificazione di tre cittadini marocchini che operavano come spacciatori ad Avezzano. Il blitz dei carabinieri ha riguardato il capoluogo marsicano, Luco dei Marsi e Teramo. Pedinamenti, intercettazioni telefoniche hanno permesso di mettere a fuoco l’organizzazione, che provvedeva a rifornire le piazze dello spaccio con cocaina e hashish con prenotazioni delle dosi su alcune utenze telefoniche. I carabinieri hanno documentato circa 1.400 cessioni ad un prezzo medio di vendita di 40 euro a dose.

L’intero impianto accusatorio è sostenuto anche dai riscontri oggettivi che, nel periodo d’indagine, hanno consentito il sequestro di circa 30 dosi (ca. gr.0.40/una) di sostanza stupefacente del tipo cocaina, di circa gr.130 di analoga sostanza stupefacente ancora da confezionare e di circa gr.850 di sostanza stupefacente del tipo hashish – si legge nel comunicato emesso a conclusione dell’operazione dai Carabinieri -. Inoltre, in fasi e momenti diversi dell’indagine, sono stati tratti in arresto tre soggetti in flagranza di reato, deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano 9 individui, nonché segnalati alla Prefettura di L’Aquila 5 giovani assuntori”.

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