Cede la gru, muore operaio di San Salvo

Un dipendente Eni di 63 anni che viveva a San Salvo, ha perso la vita oggi mentre era al lavoro. Egidio Benedetto, questo il suo nome, si trovava nella cabina di comando della gru sulla piattaforma Eni ‘Barbara F.’, che è caduta in mare per un cedimento strutturale. L’uomo risulta disperso. A dare la notizia la Capitaneria di porto di Ancona: i sub dei vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo 70 metri. La ricostruzione dell’incidente L’incidente, secondo la Capitaneria di porto, sarebbe avvenuto durante le operazioni di trasbordo di un bombolone di azoto dalla piattaforma ad un’imbarcazione. Si è verificato cedimento strutturale della base su cui era installata la gru di sollevamento, che ne ha comportato la caduta in mare insieme alla cabina di comando, nella quale si trovava il dipendente Eni.  Nella caduta, gru e cabina hanno urtato  il “supply vessel”, ormeggiato alle strutture della piattaforma, sul quale doveva essere posizionata la bombola di azoto, ferendo gravemente due operatori della società Bambini di Ravenna, che sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Ancona.  Sul posto sono arrivate motovedette della Guardia Costiera partite dal porto di Ancona e una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, coordinati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ancona. La gru e la cabina sono state assicurate dai cavi di tenuta della piattaforma e sommerse a circa 30 metri di profondità.  Da quanto si apprende l’operaio, con esperienza ultradecennale, domani avrebbe dovuto lasciare la piattaforma a conclusione del periodo di lavoro.

Il mio primo pensiero deferente va alla famiglia di Egidio Benedetto. Sono vicina nel dolore alla moglie Carmelina e ai figli, per aver subito una perdita così violenta, ed esprimo tutto il cordoglio della comunità sansalvese. Una nuova morte bianca che appare ancora più insopportabile da accettare soprattutto per la dinamica dell’incidente”.

A dichiararlo sindaco Tiziana Magnacca dopo aver appreso dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina sulla piattaforma dell’Eni al largo delle coste marchigiane.

Provo ancora più rabbia per l’età dell’operaio deceduto che a 63 anni svolgeva ancora lavori così particolari sulla piattaforma, con lunghi periodi di assenza da casa. Egidio pur non essendo nato a San Salvo si era ben radicato nella comunità e godeva la stima di quanti lo hanno conosciuto. Non possiamo nel 2019 – conclude il sindaco Magnacca – dover fare ancora la conta dei morti sui luoghi di lavoro: è una cosa inaccettabile”.

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