La Provincia di Chieti fa cassa sulla Protezione Civile

L’Associazione Nazionale Alpini Gruppo “Maurizio Rosato” di Lanciano, che ha costituito al suo interno una organizzazione di Protezione Civile, dovrà pagare l’Imposta Provinciale di Trascrizione (relativa all’acquisto di un veicolo) e la relativa mora, in quanto secondo l’Unità Territoriale ACI di Chieti non risulta tra le Associazioni di volontariato iscritte e riconosciute nell’apposito Registro della Regione Abruzzo.

“Tale vicenda che ha dell’incredibile risale allo scorso anno, allorquando il Gruppo Alpini di Lanciano ha deciso, autofinanziandosi, di acquistare un mezzo per eseguire i servizi che svolge in favore delle comunità, tra cui quella di Lanciano, avendo tra l’altro sottoscritto una apposita convenzione con il Comune di questa città – si legge nel comunicato diffuso oggi dalla Maurizio Rosato -. Il veicolo, un pickup, è stato attrezzato ed allestito per poter svolgere determinati compiti. In data 8 marzo 2018 il nuovo mezzo è stato registrato al Pubblico Registro Automobilistico e, come si era fatto anche per altri veicoli utilizzati negli anni per svolgere i medesimi servizi (antincendio e soccorso per calamità), il Gruppo di Lanciano non ha versato l’Imposta Provinciale di Trascrizione, ritenendo di essere esente quale Associazione che opera nel volontariato. Senonché, nel corso di una verifica da parte dell’Unità Territoriale ACI di Chieti al Gruppo Alpini di Lanciano è stato notificato un preavviso di accertamento per omesso pagamento dell’IPT. Non solo, ma cosa ancor più paradossale e sempre in riferimento a tale vicenda, il Capogruppo della ‘Maurizio Rosato’, il Sig. Pietro Giancristofaro, è stato iscritto nel registro degli indagati presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Chieti per il reato di “falso in atto pubblico”. Gli uffici dell’Automobile Club, infatti, hanno eseguito delle verifiche e nel farlo hanno consultato il Registro Regionale delle organizzazioni di volontariato ex L.266/91 nel quale figurano sì delle associazioni di volontariato di Protezione Civile, ma si tratta di gruppi locali. L’ACI non è andata oltre, non ha visionato un altro elenco cioè quello del “Dipartimento Governo del Territorio e Politiche Ambientali, Servizio Emergenze di Protezione Civile”, dal quale avrebbe potuto notare che vi è un consistente numero di Gruppi che aderiscono all’Associazione Nazionale Alpini Abruzzi, e che da anni operano nel campo della Protezione Civile. Anche l’A.N.A. Gruppo ‘Maurizio Rosato’ di Lanciano risulta regolarmente iscritta all’Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato per la Protezione Civile al numero progressivo 143 sin dal 31 maggio 2010 (come da determinazione n.39 del 31.5.2010 della Regione Abruzzo). L’ACI Ufficio Provinciale di Chieti ha interpellato anche la Provincia di Chieti, Ente titolare del Tributo, sulla possibilità di applicare l’esenzione IPT ma a differenza di precedenti pronunce, la Provincia di Chieti sembrerebbe aver confermato che l’imposta dev’essere pagata. Nonostante la copiosa documentazione allegata, per il tramite dell’avv. Francesco Giancristofaro dello Studio Legale La Morgia, alle deduzioni difensive avverso il preavviso di accertamento presentate dal Gruppo ‘Maurizio Rosato’ al fine di dimostrare che il mezzo in questione è esente dal pagamento dell’IPT, l’ACI Ufficio Provinciale di Chieti è stato inamovibile. Oggi l’ACI Chieti pretende il pagamento della somma di € 499,05 in totale (costituito da IPT, sanzioni, interessi e rimborso spese postali). Il ‘caso’ al momento, riguarda la sola provincia di Chieti e ha creato un precedente. Non dimentichiamo che si tratta di mezzi della protezione civile ovvero di veicoli che vengono utilizzati da volontari che si sono formati per le attività antincendio e per altri tipi di emergenze e soccorsi umanitari. A ciò va aggiunto che in passato altri mezzi a disposizione dalla sezione ANA Abruzzi, sono stati esentati dagli uffici preposti della Regione Abruzzo dal pagamento di tale imposta. In questi quasi 35 anni di attività l’A.N.A. Gruppo “Maurizio Rosato” ha sempre dimostrato una straordinaria umanità ed è divenuto un punto di riferimento importante per il territorio, periodicamente impegnato in attività di soccorso ed istituzionali. Quanto invece accaduto ha fatto però venir meno l’entusiasmo e la voglia di dedicare il proprio tempo libero alla solidarietà da parte dei nostri volontari, che mai avrebbero pensato di passare come trasgressori e di finire addirittura indagati per falsoLa sensazione, al di là dell’interpretazione normativa (poco chiara), è quella che la Provincia di Chieti ha trovato il modo di far cassa, purtroppo, ai danni del mondo del volontariato. Ciò è inaccettabile e vergognoso. Significa colpire il volontariato e fare cassa sulla solidarietà. ll volontariato oggi è un patrimonio quanto mai necessario per gli enti locali della nostra provincia. Il loro straordinario servizio (gratuito!), sta sostituendo le sempre maggiori carenze e mancanze del settore pubblico. E’ ovvio che da tale vicenda è tutto il mondo del volontariato, e non solo il Gruppo Alpini di Lanciano, ad uscirne sconfitto. Parliamo di chi fornisce servizi essenziali che lo Stato non riesce sempre ad assicurare”.

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