Provocò la morte del fratello durante una lite, condannato a 10 e 6 mesi di reclusione

Domenico Tatangelo, 60 anni, di Castiglione Messer Marino, è stato condannato dalla Corte d’Assise di Lanciano a dieci anni e sei mesi di reclusione che lo ha riconosciuto colpevole dell’omicidio preterintenzionale pluriaggravato del fratello Mario, di 53 anni.

Tatangelo è stato inoltre condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla libertà vigilata per tre anni e al risarcimento danni alle parti civili, la cognata e un nipote.

Il 22 febbraio del 2015, tra i due fratelli ci fu un diverbio, sfociato poi in rissa, a causa anche dallo stato alticcio dei due. Domenico colpì il fratello con una serie di pugni, facendolo cadere a terra. Mario battè la testa e rimase in coma per otto mesi, fino a quando non sopraggiunse la morte. Il pubblico ministero, Michele Pecoraro, ha visto accolta in pieno la sua richiesta di condanna dell’imputato. Il difensore del Tatangelo, l’Antonino Cerella, aveva chiesto la derubricazione dell’omicidio in eccesso colposo per legittima difesa. Cerella ha preannunciato ricorso in appello.

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