Operazione dei Carabinieri a Lanciano: casa di riposo trasformata in centrale di spaccio.

Una vasta operazione antidroga è stata portata a termine nella giornata di ieri da parte dei Carabinieri della Compagnia di Lanciano sotto la direzione del Capitano Vincenzo Orlando.

Una decina gli obiettivi sottoposti a perquisizione dai militari con l’ausilio del personale del Nucleo Cinofili di Chieti e di quello specializzato del NAS di Pescara. Negli ultimi mesi, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia frentana , hanno portato avanti un’articolata attività investigativa nei confronti di alcuni personaggi di Lanciano dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dei molteplici servizi di osservazione e pedinamenti, i militari, che spesso hanno fatto anche ricorso a travestimenti per non essere individuati camuffandosi da operai, elettricisti ed operatori ecologici, sono riusciti a ricostruire una fitta rete di collegamenti tra una dozzina di persone, tutte responsabili, a vario titolo, della detenzione e dello spaccio di droghe del tipo Cocaina, Hashish e Marijuana.

Durante i servizi, inoltre, sono stati intercettati decine di consumatori che acquistavano la droga,  con frequenza pressoché giornaliera, presso gli spacciatori  pedinati dai Carabinieri.  Il quadro investigativo raccolto è stato pertanto portato all’attenzione della Procura della Repubblica di Lanciano che, concordando le risultanze acquisite nel corso delle indagini degli ultimi mesi, emetteva una serie di decreti di perquisizione personale e domiciliare a carico degli indagati ai quali è stata data esecuzione  nella giornata di ieri 16 Aprile.

Sono state, pertanto, sottoposte a perquisizione tutte le dimore e le relative pertinenze in uso alle persone individuate quali detentori e spacciatori delle sostanze stupefacenti; durante tali attività di ricerca, i Carabinieri di Lanciano, coadiuvati dai cani antidroga, hanno trovato diversa droga ed anche denaro contante, provento illecito dello spaccio. In particolare, nell’estendere le ricerche presso una residenza per anziani di Treglio, luogo nella disponibilità, per motivi di lavoro,  di alcuni dei soggetti compresi nella rete dello spaccio, sono stati trovati 400 grammi di Cocaina ed un etto di Hashish nascosti in una scatola di latta sopra un armadio di una stanza. Per questo sono finite in manette Carolina Barlafante, 63enne e la figlia Fiorella Scaglio, di 44, entrambe di Lanciano, che quotidianamente avevano accesso alla RSA per le pulizie ed altre attività connesse.

Presso una pertinenza di S.W., invece, 44enne di Lanciano e parente delle due donne arrestate,  occultati sul soppalco, sono stati rinvenuti diversi involucri in cellophane sottovuoto contenenti banconote di vario taglio per un totale di 32.500 euro complessivi i quali, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio, sono stati sottoposti a sequestro. All’interno dell’ abitazione di A.L., 62enne di Lanciano, i Carabinieri hanno trovato 20 grammi di Hashish, 32 semi di cannabis, 2 bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento. Infine,  a casa di D.F., 19enne di San Vito Chietino, sono stati sequestrati 40 grammi di Marijuana.

Le due donne, arrestate per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, come da disposizioni pervenute da parte della Procura della Repubblica di Lanciano, sono state condotte presso le proprie dimore in regime di arresti domiciliari in attesa della convalida, mentre gli altri risponderanno dello stesso reato in stato di libertà. Contestualmente è stata avviata da parte del personale del NAS  di Pescara, opportunamente fatto intervenire sul posto, un’attività di controllo amministrativo sulla struttura per anziani, finalizzato ad accertare se non vi siano violazioni delle norme igienico sanitarie.

Al momento risultano 11 indagati ma  sono in atto indagini finalizzate all’individuazione di collegamenti con ulteriori soggetti che possano aver preso parte all’illecita attività di spaccio attivata dagli indagati, nonché la possibilità di una più intensa opera di riciclaggio finalizzata al reinvestimento del denaro illecitamente guadagnato.

La droga sequestrata, quasi esclusivamente diretta al mercato frentano, avrebbe potuto garantire al gruppo criminale un introito ulteriore di oltre 70.000 EURO.

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