Controlli della Polstrada: camionista ubriaco alla guida un altro piazza calamita nel tachigrafo

Camionista risultato positivo con un tasso di ben 0,92 g/l. E’ quanto hanno accertato gli agenti della Polizia Stradale di Chieti, nel corso di un controllo. L’autista aveva appena caricato alcune merci a Chieti ed era diretto in autostrada in direzione nord. Appena fermato per visionare i documenti gli agenti si sono subito insospettiti dato il forte odore di alcol e gli accertamenti hanno confermato lo stato alterato del conducente.

La Polstrada di Chieti, coordinata dal Comandante Fabio Polichetti, anche in vista dell’approssimarsi delle festività e dei ponti, che come di consueto comporterà un notevole aumento del traffico, sta intensificando in questi giorni i servizi, soprattutto nel settore dell’autotrasporto professionale di merci e passeggeri. Decine i controlli che quotidianamente vengono effettuati a camionisti e conducenti di pullman, sia italiani che stranieri, che tutti i giorni viaggiano sulle principali strade della nostra provincia e soprattutto in autostrada. Controlli che mirano a garantire il rispetto delle norme sulla circolazione stradale, dei tempi di guida e riposo che i conducenti professionali devono rispettare, regolarità della documentazione ed efficienza del mezzo. Data l’intensificazione dei controlli, decine le infrazioni, alcune anche gravi che sono emerse.

Quello del camionista sottoposto alla prova con l’etilometro e risultato positivo (per i conducenti professionali il tasso deve essere pari a 0) e che ha avuto come conseguenza la sospensione della patente di guida per oltre 6 mesi e denuncia penale all’Autorità Giudiziaria. La Polstrada ha sorpreso un altro autotrasportatore di 50 anni, residente in Puglia, fermato lungo il tratto chietino dell’A14 per un controllo documentale. Il camionista è apparso subito molto nervoso, ciò che ha fatto insospettire gli agenti che hanno pertanto approfondito i controlli. Da un esame accurato delle risultanze del tachigrafo installato a bordo del mezzo (che permette di misurare i tempi di guida e di riposo) il conducente risultava essere a riposo nonostante in quel preciso momento stesse alla guida.  Questo dato ha fatto presumere un’alterazione fraudolenta del tachigrafo, e dopo altri accurati controlli, ecco la sorpresa: il camionista aveva installato una calamita proprio allo scopo di alterare i tempi di guida, mettendo in questo modo in serio pericolo la propria e altrui incolumità. Severissime le sanzioni a cui andrà in contro: sospensione della patente di guida, oltre 800 euro di sanzione pecuniaria nonché denuncia penale all’Autorità Giudiziaria.

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