In rovina gli antichi resti archeologici di Murata Bassa a San Vito

Gli antichi ed importanti resti murari dell’insediamento di età romana e bizantina, situati nell’area archeologica di Murata Bassa a San Vito Chietino, si stanno letteralmente sgretolando. Non è chiaro però se i danni provocati alle più remote testimonianze del passato, presenti nel territorio del Comune costiero, sono da imputare all’azione degli agenti atmosferici, oppure a quella dei vandali di turno. Sta di fatto che chi entra nell’area archeologica incustodita (visto che il cancello è sempre aperto) può osservare resti di pietre e mattoni, provenienti dalle antiche strutture, disseminati dappertutto. In particolare nella fornace dove venivano cotti i manufatti ceramici risalente al I e II sec. d.C, nella vasca per piscicoltura del VI sec. d.C. e lungo i muri perimetrali dell’antica costruzione. Certo non è un bel vedere, ma è anche mancanza di rispetto per le importanti testimonianze del passato sanvitese, per cui è auspicabile che le autorità competenti prendano urgenti provvedimenti per risistemare i ciottoli e, soprattutto, far chiudere i cancelli della struttura attualmente gestita dal Club Nautico Marina di Gualdo, facendo entrare i visitatori solo su prenotazione, mettendo magari sulle inferriate un riferimento telefonico. Si segnala comunque che chiunque potrebbe entrare senza permesso anche dalla parte posteriore dell’area archeologica, dove il recinto in rete di metallica è stato in parte rimosso dagli addetti del cantiere aperto per la realizzazione della pista ciclopedonale, attualmente in fase di costruzione lungo la Costa dei Trabocchi.

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