Trasporto pubblico a Lanciano, il Movimento Lavenum completa la mappatura del servizio

Il Movimento LAVENUM, attraverso due suoi esponenti che ne hanno seguito l’intero iter, Francesca Iannucci e Lucio Piccinino, ha depositato in questi giorni in Comune il lavoro dettagliato svolto negli ultimi mesi sul trasporto pubblico urbano in città. L’analisi, sviluppata in collaborazione con il gestore del servizio, le autolinee Di Fonzo, è ora nelle mani del vice-Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Giacinto Verna, dell’Assessore alla mobilità Francesca Caporale, dell’Assessore all’urbanistica Pasquale Sasso e della dirigente Gabriella Calabrese.

Il Movimento ha provveduto alla mappatura della fitta rete di fermate del TPU sull’intero territorio di Lanciano ed alla sua trasposizione sulla piattaforma-applicazione gratuita “Moovit” per una consultazione in tempo reale di orari, fermate e percorsi dei mezzi pubblici. Dopo questo primo passaggio “virtuale”, dedicato ad un’utenza più giovanile ed abituata ad usare gli strumenti elettronici, per il Movimento “occorre passare ad una seconda fase che preveda l’installazione fisica delle pensiline e delle paline alle fermate in modo da rendere evidente a tutti la presenza e la diffusione del TPU e favorirne l’uso. La recente approvazione del bilancio comunale, con un capitolo specifico dedicato a queste realizzazioni, permette il passaggio allo step successivo per un decisivo miglioramento della mobilità urbana e del decongestionamento delle città dal traffico automobilistico privato che, fino ad oggi, per vari motivi, non ha avuto la necessaria riconoscibilità e centralità. Per questo il Movimento LAVENUM crede che sia necessario procedere innanzitutto a rendere evidente all’opinione pubblica la presenza di questo servizio così articolato, ad ottimizzarne i percorsi e tutti i vari aspetti connessi in base alle esigenze di flusso e ai tempi della città e soprattutto ad incentivare l’uso del TPU attraverso tutte le innumerevoli iniziative e promozioni di vario genere che possano essere prese sia dall’Amministrazione Comunale che dai soggetti privati. L’intera comunità ha così uno strumento aggiuntivo per rendere la propria città un luogo più vivibile e si toglie ogni alibi a chi non vuole rinunciare all’uso indiscriminato del mezzo privato motivandolo con l’assenza di alternative efficaci”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *