L”Archeoclub di San Vito invia un esposto alla Soprintendenza sul degrado del sito archeologico di Murata Bassa

L’Archeoclub di San Vito Chietino ha inviato un esposto alla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo per segnalare il grave stato di degrado degli antichi ed importanti resti murari dell’insediamento di età romana e bizantina, situati nell’area archeologica di Murata Bassa nel Comune di San Vito Chietino. «Non è chiaro – scrive nella lettera il presidente dell’associazione archeologica, Vito Sbrocchi – se i danni provocati alle strutture murarie, che si stanno letteralmente sgretolando, siano da imputare all’azione degli agenti atmosferici, oppure a quella dei vandali di turno. Sta di fatto che chi entra nell’area archeologica, sempre incustodita, può osservare resti di pietre e mattoni, provenienti dalle antiche costruzioni, disseminati dappertutto. In particolare nella fornace dove venivano cotti i manufatti ceramici risalente al I e II sec. d.C, nella vasca per piscicoltura del VI sec. d.C. e lungo i muri perimetrali dell’antica fabbrica». Il responsabile del sodalizio fa notare inoltre che il sito archeologico viene spesso utilizzato per picnic da turisti e visitatori, che approfittano dell’assurda presenza di tavoli e panche. Sono stati notati anche bambini giocare senza controllo sulle murature mentre staccano pietre lanciate poi sulla sottostante stradina. «Riteniamo che tutto ciò sia improprio per un’area archeologica – aggiunge Sbrocchi – che non può essere né un parco giochi, né un luogo per scampagnate, per cui è auspicabile almeno lo smontaggio dei tavoli per evitare il bivacco». Nell’esposto è stata anche segnalata la rimozione di una porzione del recinto in rete metallica, situato nella parte posteriore dell’area archeologica, avvenuta probabilmente ad opera degli addetti del cantiere aperto per la realizzazione della pista ciclopedonale, attualmente in fase di costruzione lungo la Costa dei Trabocchi. Nel sito ci sono inoltre evidenti tracce del passaggio di mezzi gommati che gironzolano tranquillamente tra i resti archeologici.

L’Archeoclub ha chiesto quindi un intervento urgente da parte della Soprintendenza, al fine di ripristinare le murature danneggiate, chiudere i cancelli della struttura, attualmente gestita dal Club Nautico Marina di Gualdo, permettere l’ingresso ai visitatori solo su prenotazione e con apposite guide, e attivare un efficace sistema di manutenzione e sorveglianza del sito archeologico. L’esposto è stato inviato per conoscenza anche al Prefetto di Chieti, al Sindaco di San Vito e al Comando di Polizia Municipale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *