Campo petrolifero Rospo Mare, a rischio 24 posti di lavoro

24 marittimi diretti e decine di altri lavoratori tra dipendenti Edison ed indotto che operano nella gestione della Nave di stoccaggio Alba Marina, situata al largo delle coste a sud di Vasto e funzionale alle attività estrattive del Campo Rospo Mare, sono bloccati dal 1° maggio scorso e rischiano di perdere il posto di lavoro. L’allarme è stato lanciato da Amelio Angelucci, Segretario Generale Aggiunto della Cisl Trasporti Abruzzo Molise. Il morivo scaturisce dalla decisione

dell’Ufficio per il controllo delle attività estere (OFAC) del Dipartimento del Tesoro del Governo degli Stati Uniti d’America, che il In data 12 aprile scorso ha proceduto all’inserimento della Società P.B. Tankers nella lista delle Società sanzionate per attività operate nell’ambito dell’economia petrolifera venezuelana, con conseguenti ricadute negative su tutte le attività della Società stessa. Tra queste, vi è anche la gestione della Nave di stoccaggio Alba Marina, situata al largo delle coste a sud di Vasto e funzionale alle attività estrattive del Campo Rospo Mare.

La decisione del Dipartimento del Tesoro statunitense ha determinato il blocco di tutte le attività operate da P.B. Tankers sull’Alba Marina. E’ a rischio una fetta importante dell’economia di un territorio a cavallo tra Abruzzo e Molise – dice Angelucci -, tenuto conto che stiamo parlando di 30 pozzi di produzione attivi dal 1982. C’è la necessità di attivare subito un confronto con la proprietà del Campo, ovvero la Edison, per trovare le soluzioni adeguate a salvaguardare intanto i dipendenti della P.B. Tankers, i primi a risentire di questa situazione, ed a cascata un intero comparto che non potrà reggere a lungo il fermo delle attività”.

Sulla vertenza sono intervenute anche le Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali: “Con una nota del 16 maggio scorso le Segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil Settore Trasporti hanno avviato un confronto con P.B. Tankers coinvolgendo anche la rappresentanza degli Armatori, ovvero Confitarma. L’obiettivo è arrivare a breve ad una soluzione condivisa che garantisca occupazione e produzione”.

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