Regione: arriva in commissione la proposta di legge sui trabocchi

Approda domani in commissione regionale permanente Territorio, Ambiente e Infrastrutture la proposta di legge n. 10/ 2019 di iniziativa consiliare (Consiglieri Bocchino, Montepara, Sospiri e Testa) su “Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 11 agosto 2009, n.13 (Modifiche ed integrazioni alla L.R. 71/2001(Rifinanziamento della L.R. n. 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa abruzzese e norme relative al recupero, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei trabocchi da molo, anche detti “caliscendi” o “bilancini”, della costa abruzzese) e 19 dicembre 2001, n.71 (Rifinanziamento della L.R. n.93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa teatina)”.

Sul provvedimento, che verrà esaminato anche dalla terza commissione, interviene il consigliere regionale Lega, Sabrina Bocchino: “Su questo argomento, delicato e assai importante per la nostra regione – sottolinea Bocchino – abbiamo tempi strettissimi perché si trovino i necessari adeguamenti alla precedente legge, al fine di dare norme certe alla fruizione dei trabocchi anche dal punto di vista della ristorazione. Con questa proposta di legge viene definita una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati comprensiva di specchio acqueo e strutture componenti il trabocco. La parte destinata alla ristorazione non può eccedere la superficie di 160 metri quadrati ed altri 50 destinati ai servizi accessori connessi alla ristorazione. In questa proposta, che mi auguro abbia il voto favorevole di tutti in commissione – prosegue Sabrina Bocchino – viene definita anche l’accoglienza massima di persone a 60. Interventi, comunque, subordinati alle disposizione edilizie di cui al DPR 6 giugno 2001 n. 380 e di tutte le altre prescrizioni degli enti componenti. Nella proposta di legge – conclude il consigliere de la Lega – abbiamo anche modificato il termine “travocco” che resta tale solo in riferimento agli impianti ubicati nel porto di Pescara, mentre per gli impianti sulla costa teatina, il termine utilizzato è “trabocco”.

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