In Consiglio Regionale la richiesta di Taglieri (M5S) di un secondo mezzo 118

I mezzi di soccorso, in base alle Linee Guida emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 30 maggio 1992, devono raggiungere il luogo dove sono richiesti al massimo entro 8 minuti dalla chiamata in area urbana oppure entro 20 minuti se in area extraurbana, al fine di assicurare al paziente le fasi di stabilizzazione delle funzioni vitali. Questi tempi ad oggi non sono quasi mai rispettati. Tempi estremamente difficili da rispettare se si pensa che  il servizio 118 nel distretto di Lanciano deve rispondere alle chiamate di Lanciano, Castel Frentano, Frisa, Fossacesia, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Santa Maria Imbaro, Treglio”.

Questo uno degli aspetti che verrà sostenuto dal Consigliere del M5S, Francesco Taglieri, nel dibattito in consiglio regionale, forte anche degli oltre mille cittadini che hanno chiesto l’attivazione del secondo mezzo 118 su Lanciano.

Taglieri ha presentato una interpellanza indirizzata all’Assessore alla Sanià, Verì e al Presidente della Regione Marco Marsilio.

Il consigliere 5 Stelle chiede, nero su bianco, se “questa giunta recepisce  l’urgenza e l’importanza del problema sul territorio e se  intende impegnarsi nell’immediato ad attivare il secondo mezzo sanitario intermedio (senza medico a bordo) su Lanciano, a supporto di quelle che sono state le ultime modifiche della rete dell’Emergenza-Urgenza che troppo spesso vedono allontanarsi il mezzo medicalizzato verso gli Hub, lasciando scoperto il territorio ed i cittadini sulle esigenze di intervento per le patologie tempo dipendenti. La recente ristrutturazione del sistema sanitario per la gestione dell’emergenza urgenza, verso un modello hub-spoke – sottolinea tra l’altro Taglieri – prevede la centralizzazione del paziente che deve essere soccorso, stabilizzato e quindi trasportato nelle località in cui può essere curato nel modo più efficace – spiega il 5 Stelle -. Il tipo di eventi per cui è necessario l’intervento del 118, oltre alle classiche patologie tempo dipendenti come infarto ed ictus, comprendono quello che viene definito “politrauma” tipicamente legato ad eventi quali: Cadute da oltre 3 metri di altezza, incidenti con mezzi agricoli, Incidenti stradali ad alta dinamicità. Le Linee Guida emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 30 maggio 1992 impongono l’intervento dei mezzi di soccorso al massimo entro 8 minuti dalla chiamata in area urbana oppure entro 20 minuti se in area extraurbana, al fine di assicurare al paziente le fasi di stabilizzazione delle funzioni vitali. Questi tempi ad oggi non sono quasi mai rispettati. Tempi estremamente difficili da rispettare se si pensa che  il servizio 118 nel distretto di Lanciano deve rispondere a molti comuni. Un territorio ampio e  caratterizzato da una estensione ed una orografia tali da richiedere due ambulanze per il servizio di emergenza 118. Per lunghi anni, il servizio è stato assicurato da un unico mezzo. Da alcuni mesi, in via provvisoria e sperimentale gli è stata affiancata una seconda ambulanza h12 nell’orario 8/20, ma gli incidenti non guardano l’orologio e lasciare il territorio sguarnito in un’ampia fascia di orario, quella più a rischio se vogliamo contemplare il numero di incidenti stradali notturni. Ma sono i numeri che parlano per noi. Il secondo mezzo di soccorso 118 attivato in via sperimentale da luglio 2018 a Lanciano, con orario 8-20 in questi 11 mesi ha risposto a 820 chiamate di cui 68 in codice rosso e 672 in codice giallo. Ed anche la cronaca, purtroppo ci dà ragione. Ieri, infatti,  un automobilista si è fermato per un malore nella periferia di Lanciano, è stato prontamente soccorso da passanti e forze dell’ordine, ma l’ambulanza è arrivata da Casoli solo dopo più di 30 minuti. Questo non è accettabile”.

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