Mercatone Uno, i sindaci di S. Giovanni Teatino e Pineto vicino ai lavoratori

Le amministrazioni comunali di Pineto e San Giovanni Teatino in prima linea con i lavoratori di Mercatone Uno. Questa mattina, i dipendenti che una settimana fa hanno trovato i cancelli dei punti vendita chiusi dopo la sentenza del tribunale fallimentare di Milano ha decretato il fallimento della Shernon Holding srl, che nell’agosto del 2018 aveva a sua volta rilevato i punti vendita dello storico marchio emiliano, hanno incontrato il Sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, che ha portato la solidarietà e manifestato l’impegno dell’Amministrazione comunale davanti i punto vendita di via Caravaggio. I dipendenti sono in presidio oggi e domani, davanti al punto vendita di Sambuceto. Sono circa trenta e chiedono giustizia e che hanno esposto striscioni davanti ai cancelli dello stabilimento.
“Siamo fortemente preoccupati per i lavoratori del Mercatone Uno e per le loro famiglie dopo i drammatici sviluppi dei giorni scorsi. La Shernon Holding, società subentrata all’amministrazione straordinaria – ha ricordato Marinucci –  in nove mesi ha accumulato 90 milioni di euro di debiti. Perdite medie mensili di 5/6 milioni. Una situazione insostenibile che non poteva protrarsi, e che giustifica la sentenza del fallimento, decretata dal Tribunale di Milano. Ora però è necessario trovare subito risposte adeguate al reddito di questi lavoratori. Con la sentenza di fallimento, infatti, sono sospesi dal lavoro e per ognuno di loro è un dramma. È in gioco la dignità dei dipendenti. Una dignità calpestata anche dalle modalità con le quali sono venuti a conoscenza del fallimento: tramite messaggi social. E una situazione inaccettabile ed invito anche la Regione Abruzzo a fare la sua parte perchè il Mise trovi adeguate e,soprattutto, tempestive soluzioni”.

A Pineto ieri c’era stato un incontro in comune per una assemblea, alla presenza del Sindaco Robert Verrocchio. E’ iniziata una mobilitazione che vede coinvolte tutte le istituzioni per ottenere una amministrazione straordinaria rescindendo il contratto con la società fallita al fine di poter garantire almeno gli ammortizzatori sociali ai dipendenti, i quali chiedono ovviamente anche un impegno concreto a tutela dei posti di lavoro.

In Abruzzo i lavoratori del gruppo che sono stati coinvolti loro malgrado dal fallimento della Shernon Holding sono 160. Oltre a quelli di Sambuceto e Pineto, ci sono anche quelli di Colonnella.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *