Lavoratori Mercatone Uno, si apre uno spiraglio per il ricorso alla cassa integrazione

Dopo neppure nove mesi di gestione sotto la nuova proprietà Shernon Holding, che l’aveva acquistato il 9 agosto 2018, dichiarata fallita dai giudici milanesi lo scorso 24 maggio, il Tribunale di Bologna ha disposto la retrocessione dei compendi aziendali all’amministrazione straordinaria e la revoca dei provvedimenti del Tribunale Fallimentare di Milano di cessazione dell’attività del gruppo, che di fatto torna nelle mani dei tre commissari governativi Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari, al timone dall’aprile 2015.

Il decreto è da leggersi come un mezzo sospiro di sollievo per i 1.860 lavoratori (oltre cento in Abruzzo nelle sedi Colonnella, Pineto e Sanbuceto) che dalla sera alla mattina si erano trovati senza lavoro. La conclusione era attesa e arriva dopo un calvario di quasi due settimane per i dipendenti del gruppo, senza stipendio da quando il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della Shernon holding.

La cassa integrazione si potrà far partire solo dopo che commissari, sindacati e curatore fallimentare avranno formalizzato il passaggio dei lavoratori – oggi dipendenti sospesi di un’azienda fallita- all’amministrazione straordinaria. Intanto si moltiplicano le iniziative a sostegno dei dipendenti. Intesa Sanpaolo ha deciso di dare la possibilità di sospendere le rate di mutui e prestiti personali fino a 12 mesi.

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