Rapina alla GLS Corriere Espresso, presi due banditi

Cristian Di Cecco, 36 anni, e Luigi Joshua Spinelli, di 32 sono stati arrestati dai carabinieri della sezione operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara, perché ritenuti responsabili di aver commesso, in concorso tra loro, unitamente ad altri due correi in corso di identificazione, una rapina a mano armata ai danni della locale Ditta “GLS Corriere Espresso” il 26 marzo scorso.

Alla loro identificazione e al fermo gli uomini dell’Arma sono arrivati dopo due mesi di serrate indagini. L’operazione che ha portato all’arresto è scattata all’alba di sabato scorso, ma solo oggi si è avuta notizia. A Gls era stata rapinata da due uomini armati che pur d’impossessarsi del denaro, non avevano esitato a picchiare un dipendente della società di trasporto e a tenerlo poi sotto la minaccia delle armi. In un ufficio erano riusciti a prendere 22mila euro in contanti. Nella ricostruzione del colpo è stata accertata la presenza di altri due banditi, rimasti fuori della ditta. A insospettire i carabinieri intervenuti poco dopo la rapina e che hanno passato al setaccio i filmati della video sorveglianza, il comportamento dei malviventi, che decisi sono entrati nell’ufficio dove si trovava il contante. Infatti, da indagini più approfondite, si è capito che tra gli elementi della banda c’era qualcuno che conosceva bene gli ambienti della Gls. Sospetti che hanno portato dritti a Cristian Di Cecco, dipendente dell’azienda, e subito dopo a Spinelli. Gli altri due rapinatori al momento non sono stati identificati.

In considerazione del concreto pericolo di reiterazione di condotte illecite omologhe per entrambi i rei e alla luce altresì della pericolosità derivante dall’avere disponibilità di armi, dopo essere stati tratti in arresto in ottemperanza al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dal Pubblico Ministero titolare delle indagini presso la Procura della Repubblica di Pescara,  Rosangela Di Stefano, al termine della relativa udienza di convalida, il G.I.P. presso il Tribunale di Pescara, ai due è stata disposta l’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

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