Pescara, aggressione omofoba in pieno centro

Nuova aggressione omofoba in pieno centro a Pescara. Vittime, una coppia di ragazzi che passeggiavano mano nella mano in città, turisti dal Brasile, aggrediti e presi e calci e pugni da un uomo che è poi fuggito. Il più grave dei due aggrediti ha ferite evidenti al volto visibilmente tumefatto.

“La nostra è una città aperta e moderna che non tollererà nella maniera più assoluta questi gravissimi gesti, che stanno aumentando in modo preoccupante e vergognoso in tutta Italia perché sostenuti dal clima di odio che sta contagiando il nostro Paese, innescando gli istinti più bassi, ottusi e violenti – commenta Giovanni Di Iacovo, Consigliere  Comunale lista Pescara Città Aperta -. Le forze che seminano odio non devono poter germogliare nel nostro Paese e nella nostra città. Così come nei casi delle altre aggressioni simili avvenute a Pescara, anche stavolta il responsabile non la farà franca e sarà assicurato alla giustizia, ma non basta. Occorre che a tutti i livelli, sia quelli istituzionali che quelli sociali e culturali, si faccia fronte per eliminare le tossine di violenza, intolleranza e odio dalla circolazione della nostra bella, moderna e libera città. Un primo passo è l’approvazione del disegno di legge regionale contro l’omofobia già depositato nella scorsa legislatura. Nella nostra città, la diversità è un valore, la devianza è solo nella mente chi pensa di poter prendere a pugni la libertà di un individuo”.

L’Arci Pescara, nel condannare il gesto, offre massima disponibilità alle vittime, sia come sostegno legale che umano nel senso più ampio possibile, e a tal proposito si rivolge a titolari e operatori di strutture alberghiere e di ospitalità del territorio affinchè ciò venga comunicato ai giovani aggrediti, di cui non conosciamo gli estremi. Inoltre Arci Pescara lancia un appello ai responsabili della sicurezza e alla cittadinanza tutta: occorre prendere provvedimenti contro i luoghi di aggregazione nati di recente nelle vie del centro di Pescara, animati da principi ispirati all’ideologia fascista. Tali luoghi vanno presi di mira e ne va interrotta l’attività, palesemente ispirata da principi contrari alle leggi italiane e alla nostra Costituzione, oltre che ad ogni minimo principio del vivere civile.

“Occorre dare un messaggio forte e chiaro contro chi, nella nostra città come altrove, agisce ispirato da principi di odio e lo fa sentendosi protetto da luoghi che lo accolgono. La sola esistenza di tali luoghi fa della nostra città un luogo da evitare per coloro che vorrebbero invece viverci o anche solo venirci in vacanza e raccontarne la bellezza al resto del mondo”.

Come Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Pescara- scrive in una nota Romina Di Costanzo – condanno fermamente l’aggressione di stampo omofobo ai danni di una coppia di turisti da parte di un uomo che li ha colpiti più volte con calci e pugni mentre passeggiavano mano nella mano per le vie del centro del capoluogo adriatico.

Purtroppo casi di aggressioni e bullismo ai danni di persone con un’identità e un orientamento sessuale ritenuti non tradizionali, così come altre forme di intolleranza, rischiano di diventare in maniera silente e impercettibile sempre meno isolati e più frequenti, per poi diffondersi lentamente fino a diventare pensieri politici che nel secolo scorso hanno determinato catastrofiche barbarie umane. Non possiamo dunque abbassare la guardia in alcun modo. Pertanto nell’esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime, invito le autorità preposte a fare il possibile per punire chi ha responsabilità e colpire il clima di impunità riguardo a questi deplorevoli gesti. Una città aperta e giovane quale Pescara deve dare un esempio di avanguardia attraverso politiche anti-discriminatorie ad ampio spettro: occorre un’azione culturale forte che sia in grado di affermare il concetto di “tolleranza” e di “diversità”.

Omofobia, razzismo, diversabilità, xenofobia sono fenomeni dalle motivazioni irrazionali, talvolta legati all’emarginazione, all’esclusione sociale, all’ignoranza, al rifiuto di concepire la diversità presente nelle nostre società come una ricchezza. Come CPO provinciale abbiamo bandito, qualche settimana fa, per il secondo anno, un concorso rivolto agli studenti degli Istituti secondari di II grado della Provincia con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere una riflessione all’interno della scuola su “Il Valore delle diversità. L’inclusione delle differenze”. Questo, per poter approfondire proprio tra i più giovani il tema e cogliere a fondo le modalità di percezione del concetto delle diversità e le problematiche e le opportunità ad esse legate. E’ demoralizzante dover ricordare pubblicamente che l’omofobia è da condannare nella nostra società. Già la nostra Costituzione e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo disegnano un’eguaglianza non soltanto formale ma anche sostanziale, nel contemplare il diritto alla dignità della persona, che deve essere messa in grado di esplicare pienamente le proprie attitudini personali. Uguaglianza che implica, quindi, pari dignità e pari opportunità. Continueremo la nostra opera di informazione e sensibilizzazione con le scuole al fine di promuovere la diversità culturale come forma di ricchezza, dinamismo culturale, la parità di genere, la lotta contro la discriminazione, la tolleranza e il dialogo e l’integrazione. La nostra vera sfida è dunque non tanto trovare dei valori condivisi, bensì sintonizzare una convivenza di valori diversi: valori che ci permettano di stare insieme nonostante la diversità e, soprattutto, di vivere insieme nonostante e grazie alle nostre diversità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *