Rapina ai coniugi Martelli, al via il processo. La sentenza previsto il prossimo 30 settembre

Al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Lanciano, tra l’altro esageratamente circondato dalle forze dell’ordine, si è svolto stamattina il processo con il rito abbreviato alla banda di rumeni che il 23 settembre scorso, misero a segno la violenta rapina nei confronti di coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, a Villa Carminello, periferia di Lanciano. Dei sette imputati, solo 4 sono comparsi, alle ore 10, davanti al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi. Insieme ai loro difensori, gli avvocati Paolo Sisti, Roberto Crognale, Andrea D’Alessandro e Vincenzo Menuccini, nell’aula riservata di solito ai processi di Corte d’Assise c’erano i fratelli Ion e Costantin Turlica, di 20 e 22 anni, George Bogdan Ghiviziu e Martin Alexandru Colteanu, entrambi di 26 anni. Assenti, Adrian Marius Martin, di 34 anni, l’ultimo della banda a finire nella rete di Carabinieri e Polizia l’8 ottobre dello scorso anno, a Craiova, in Romania, Aurel Ruset, 25 anni, e Gheorghe Traian Jacota, di 48. Quest’ultimo ha un ruolo marginale nella sanguinosa vicenda: deve infatti, risponde solo di favoreggiamento per la tentata fuga di Ghiviziu, figlio della donna con la quale convive.

Il Tribunale di Lanciano presidiato dalle forze dell’ordine

I reati che vengono contestati alla banda dal Procuratore capo di Lanciano, Mirvana Di Serio, che ha coordinato le indagini sono rapina aggravata, lesioni gravissime (il taglio di parte dell’orecchio destro a Niva Bazzan), sequestro di persona e porto abusivo d’arma. Posizioni e ruoli dei componenti della banda nel corso della rapina avvenuta in casa dei coniugi Martelli, il 23 settembre dello scorso anno, sono stati ben definiti e riportati nelle 1200 pagine del fascicolo processuale. Prove, molte schiaccianti, di fronte alle quali alcuni degli arrestati hanno deciso di ammettere le proprie responsabilità. Solo Alexandru Bogadan Colteanu, che gli inquirenti ritengono il capobanda, si è sempre trincerato dietro il silenzio e non ha mai ammesso nulla. Il giovane fu arrestato il 27 settembre dalla mobile di Caserta a Casal di Principe. Era andato da quelle parti per vendere l’orologio in cassa d’oro, rubato in casa Martelli. Nell’udienza di oggi il Gup Nappi ha ammesso il rito abbreviato per tutti gli imputati, anche per Gheorghe Traian Jacota, dopo aver ascoltato la compagna e madre di Ghiviziu, che ha ribadito l’estraneità dell’uomo alla rapina. L’udienza è stata rinviata al 30 settembre prossimo per la discussione. Carlo Martelli e la moglie Niva Bazzan non si sono costituiti parte civile. 

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