Pescara, arrestato nigeriano per spaccio di droga a minori. Identificati e fermati 2 giovani per rapina a una 71enne

Un cittadino nigeriano di 34 anni è stato sorpreso a spacciare droga a dei giovani minorenni, in uno stabilimento del lungomare di Pescara. Il fatto è avvenuto la notte scorsa. L’uomo è stato fermato dopo una telefonata al 113 nella quale veniva segnalata la presenza di uomo in un locale, che cercava di offrire e quindi vendere stupefacenti. I poliziotti giunti sul posto hanno subito individuato l’uomo mentre era in compagnia di due minori. Alla vista degli agenti il nigeriano ha tentato di fuggire ma è stato raggiunto e bloccato. Durante il controllo gli è stato trovato addosso un coltello a serramanico lungo circa 20 centimetri e con una lama di circa 10 e un involucro, nascosto all’interno degli slip, contenente 5 grammi di marijuana. All’interno di una piccola tasca del marsupio indossato vi erano altri 3 piccoli involucri termosaldati contenenti cocaina. Immediatamente sono scattati gli arresti per spaccio.

Avevano rapinato, usando violenza, una donna di 71 anni in via D’Annunzio, nei pressi della cattedrale di San Cetteo, oggi i due sono stati arrestati da Polizia e Carabinieri e trasferiti nel carcere di Chieti e in quello di Pescara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. In manette sono finiti una 23enne di Chieti, P.S., e un 28enne di Tocco da Casauria, C.M. La donna, rimasta ferita, è ricoverata in ospedale, nel reparto di Ortopedia, con una prognosi di 40 giorni; ha riportato un trauma cranio facciale e la frattura dell’omero.

La vittima stava andando a messa, quando P.S., l’ha afferrata da dietro e ha iniziato a strattonarla per prendere la borsa. La donna è stata così trascinata fino ad un’automobile, a bordo della quale c’era il giovane. La ragazza si è quindi seduta sul sedile lato passeggero ed ha iniziato a colpire con lo sportello la donna, fino a che la vittima non ha lasciato la borsa. Poi i due si sono dati alla fuga. Più tardi, grazie alle descrizioni di un testimone, sono stati individuati in via Tavo. Su indicazione dei due arrestati la refurtiva è stata recuperata in piazza Alessandrini. Nel portafoglio della donna c’erano 35 euro.

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