Dalla Costa dei Trabocchi alle vette del Tour de France

Il fascino della Tour Grande Boucle, la più antica gara ciclistica a tappe ha portato un gruppo di amici del pedale, tesserati in sodalizi amatoriali frentani (il G.C. EUROBIKE di Santa Maria Imbaro, il G.S. TIXANIA di Atessa e il G.S. GIACINTO GENTILE di Casoli), sulle strade del Tour de France. Nell’ultimo weekend di giugno, infatti, gli appasionati frentani hanno abbandonato i consueti itinerari d’Abruzzo e si sono cimentati nei mitici passi ed arrivi di tappa alpini del Tour de France, sui quali indimenticati campioni italiani del passato hanno scritto pagine epiche di ciclismo e di sportività. 

Facendo tappa in Francia, a Briançon, nell’alta Provenza, hanno potuto scalare alcune vette famose come: Col du Galibier (mt 2646 slm), Col de l’Alpe d’Huez (mt 1815 slm), Col d’Izoard  (mt 2344 slm), Col de Montgènevre (mt 1854 slm), Sestriere (mt 2035 slm) , Col du Lautaret (mt 2058 slm)  ed altre vette minori, percorrendo circa 350 km, con un dislivello complessivo di quasi 7000 mt.

Sono state splendide giornate nelle quali l’andare in bicicletta e in compagnia  – hanno dichiarato gli organizzatori – ha offerto i consueti insegnamenti per la vita quotidiana. Infatti, è risaputo, soprattutto per chi pratica questo splendido sport, che per godere delle bellezze del paesaggio, dei  panorami mozzafiato, della discesa, bisogna prima salire e faticare, e di fatica questa volta ne abbiamo davvero fatta tanta. Dopo esserci cimentati, in diversi momenti, in quasi tutte le cime dolomitiche rese celebri dal Giro d’Italia abbiamo davvero coronato un altro sogno, a lungo cullato. E con l’avventura alle spalle, appena riassorbito lo sforzo profuso, anche se distrutti dal lungo viaggio in autobus, abbiamo già iniziato a pianificare le nuove sfide: il Mont Ventoux e il Monte Zoncolan. 

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