Abbazia di San Giovanni in Venere, Monumento Nazionale abbandonato a se stesso

La disastrosa grandinata dello scorso 10 luglio, che ha provocato ingenti danni nella
zona frentana e in particolare a Fossacesia, non ha risparmiato nemmeno l’abbazia di
San Giovanni in Venere. L’antico monastero, bisognevole da anni di urgenti lavori di
risanamento e messa in sicurezza, è stato oggetto di ulteriori e consistenti
danneggiamenti a carico delle strutture murarie, provocati dalle copiose infiltrazioni
di acqua piovana provenienti dal tetto del sacro edificio.

Le tegole della copertura, già da tempo scivolate verso il canale di gronda e ora anche danneggiate in gran parte dalla grandine, non garantiscono più l’impermeabilità, per cui il muro esterno, dov’è situato il Portale della Luna con le preziose ed antiche sculture in pietra, ed altre murature interne sono in gran parte rovinati dall’ingresso della pioggia. È necessario
quindi procedere con urgenza alla revisione del tetto con la posa in opera di idonea
guaina catramata e successiva risistemazione delle tegole a canale. Il fenomeno si sta
purtroppo espandendo, tant’è che le infiltrazioni di acqua meteorica sono arrivate
persino alle arcate interne, per cui, col passare del tempo, il problema potrebbe
compromettere la stabilità delle stesse strutture portanti dell’abbazia. Ma tutto questo
non interessa né alle autorità preposte alla tutela e valorizzazione del monumento, né
al FEC (acronimo di Fondo Edifici di Culto), ente proprietario dell’abbazia
appartenente al Ministero dell’Interno.

Nei giorni scorsi il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, preoccupato per l’aggravarsi della situazione in cui versa il monastero, ha eseguito un sopralluogo presso il complesso abbaziale insieme al superiore dei Passionisti, padre Pierluigi Di Eugenio, lanciando l’ennesimo allarme verso chi ha il dovere civile e morale di tutelare e valorizzare la prestigiosa ed antica abbazia, Monumento Nazionale dichiarato nel lontano 1881, ma purtroppo abbandonato probabilmente ad un infausto destino.

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