“La vita quotidiana dei Passionisti”, nuovo e interessante libro di padre Tito Paolo Zecca

Basta osservare l’immagine di copertina del nuovo ed accattivante libro, l’ultimo uscito dalla penna del passionista padre Tito Paolo Zecca, per accendere la curiosità di scoprirne il contenuto. Nell’illustrazione, tratta da un’opera del pittore leccese Carlo Felice Cordiglia del 1882, è raffigurato san Paolo della Croce, fondatore della Congregazione dei Passionisti, mentre benedice la mensa, alla presenza di sette confratelli, in occasione del ritiro passionista di Manduria nel tarantino. Il titolo del volume, un saggio storico, è “La vita quotidiana dei Passionisti” tra il 1720 e il 1970, pubblicato dalla casa editrice Effatà di Cantalupa, con sede in Provincia di Torino.

«Si tratta di un interessante e inedito spaccato della vita giornaliera della comunità religiosa della Passione – spiega padre Tito Paolo Zecca – dove è possibile cogliere soprattutto quegli elementi caratterizzanti che ne hanno accompagnato e contraddistinto l’attività monastica nei suoi primi tre secoli, soprattutto nell’area italiana». Ma il volume non si limita solamente alla ricostruzione della vita quotidiana delle varie comunità passioniste. Nella seconda parte, infatti, vengono presentati gli elementi istituzionali fondamentali che riguardano in modo più ampio la sua vita fraterna in comunità, secondo gli uffici, gli incarichi e i posti di responsabilità. Il libro, ricco di particolari davvero interessanti sulla vita monacale, è composto da otto capitoli con inserto fotografico. In particolare si inizia con lo spiegare il funzionamento dell’ingresso al noviziato, la vestizione, la professione dei voti, l’abito talare e persino com’era composta la biancheria intima del vestiario passionista. Il secondo capitolo è dedicato invece alla illustrazione delle varie parti del convento quindi dell’habitat passionista. Segue poi il funzionamento della giornata tipo dei frati, dei giorni di festa, delle norme comunitarie, delle missioni e degli esercizi spirituali, del funzionamenti dei cosiddetti Capitoli e del ruolo dei superiori, partendo da quelli maggiori, quelli locali per arrivare infine al direttore degli esercitanti e ai padri spirituali. Il libro termina con la vita comunitaria nella quotidianità e con il trinomio ascetico, cioè povertà, solitudine e orazione del frate passionista, evocato dal padre fondatore san Paolo della Croce. Il volume, costituito da quasi 284 pagine, nella sua parte finale è costituito anche da tre appendici, con la spiegazione dell’orario standard dei passionisti, delle preghiere comunitarie e dell’alfabeto monastico. Interessante anche il piccolo glossario, con fonti, bibliografia e indici dei nomi. Insomma un’opera che consigliamo di leggere perché unica nel suo genere e di particolare valenza culturale. Padre Tito Paolo Zecca, nato a L’Aquila, è presbitero passionista dal 1973 e ha un curriculum di tutto rispetto. A tutt’oggi, infatti, ha scritto, pubblicato e presentato oltre centro libri. Compiuti gli studi teologici ha conseguito la licenza in teologia presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e il dottorato di ricerca in scienze dell’evangelizzazione presso la Pontificia Università “Antonianum” di Roma. Successivamente ha ottenuto il diploma in archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano. Ha insegnato presso l’“Antonianum” e la Pontificia Università Lateranense di Roma e negli Istituti Superiori di Scienze Religiose di Pescara e di L’Aquila. Ha scritto numerosi articoli di teologia e storia della spiritualità, agiografie di diversi santi e la Storia della Provincia Passionista dell’Italia Centro-Est. È collaboratore fisso della rivista di teologia e di spiritualità “La sapienza della Croce” di Roma. È stato uno dei 1.142 missionari della misericordia nominati nel 2016 da Papa Francesco per confessare e assolvere, solo nel periodo quaresimale, alcuni peccati gravi per i quali è prevista anche la scomunica, facoltà riservata solo ed esclusivamente al Santo Padre. Chi desidera acquistare il libro può rivolgersi direttamente all’autore, padre Tito Paolo Zecca, che vive nel convento dell’abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *