Discarica di Bussi, presentata richiesta di istituzione della Commissione regionale d’inchiesta

La proposta è stata promossa dal consigliere Giovanni Legnini e dagli altri consiglieri dei gruppi di centrosinistra, ed ha incontrato l’adesione del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospirie i capigruppo della maggioranza di centrodestra e del M5S. Si tratta dall’istituzione di una Commissione regionale di inchiesta sul Sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino, ed è stata depositata oggi. Il suo compito sarà quello di accertare ogni elemento utile per garantire la tutela della salute dei cittadini e lo stato dei procedimenti di bonifica e reindustrializzazione.

Le finalità della Commissione, indicate nella relazione e nell’articolato della proposta, sono  quelle di approfondire e rendere conto ai cittadini abruzzesi sul perché a distanza di ben 12 anni dalla scoperta della mega discarica di sostanze tossiche, dopo 11 anni dalla classificazione e perimetrazione del Sito di interesse nazionale, a distanza di  più di 8 anni da quando il Parlamento, su mia proposta, ha approvato uno stanziamento di 50 milioni di euro per la bonifica,  e nonostante sia trascorso un anno e mezzo dall’aggiudicazione della gara, i lavori non sono stati  ancora avviati né si ha  notizia  sul se e quando saranno realizzati e conclusi”.

Le attività di indagine della Commissione saranno quelle relative alle competenze della Regione che, oltre al dovere di vigilare ed assumere iniziative per tutelare la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente e delle acque, ha assunto nel 2016  anche impegni finanziari con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente, la Solvay e il Comune di Bussi.

Mi auguro – ha affermato Legnini – che l’istituenda Commissione provveda a raccogliere tutti gli elementi utili affinchè la Regione possa assumere le opportune iniziative per garantire il bene primario della salute dei cittadini , il disinquinamento e, insieme al Comune di Bussi,  la reindustralizzazione del sito. Spero che la conferenza dei capigruppo calendarizzi al più presto la proposta, sottoponendola all’esame degli organi consiliari. E’ necessario scrivere una pagina che dia certezza alla collettività regionale e un contributo  di chiarezza su una delle più gravi emergenze della nostra regione, provvedendo ad acquisire gli atti e le valutazioni  provenienti da tutti i soggetti pubblici competenti, dalle  associazioni ambientaliste e delle organizzazione sociali”.

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