Un nuovo scempio deturpa l’abbazia di San Giovanni in Venere

Non è possibile che si arrivi a così tanta incompetenza e superficialità con l’attuazione di interventi a dir poco scellerati.

Questi i fatti. A sinistra dell’ingresso laterale dell’abbazia di San Giovanni in Venere ci sono due discutibili gradoni realizzati, probabilmente dopo gli anni Trenta, non si sa da chi e per quale scopo. Col trascorrere del tempo la struttura, non avendo mai avuto interventi di ristrutturazione, è arrivata ad uno stato di degrado tale da ridurre in pezzi quasi tutte le lastre di marmo che contornavano il perimetro dei gradoni. La piccola costruzione, costituita in gran in parte da pietrame, fino a poco tempo fa rappresentava quindi un pericolo per residenti, pellegrini e turisti che frequentano il complesso abbaziale. Allora i padri passionisti, a proprie spese, hanno deciso di ricollocare nuove lastre di marmo per eliminare i pericoli. Pochi giorni fa arriva però la novità. Qualcuno (al momento non sappiamo esattamente chi) ha rimosso le lastre di marmo, senza nemmeno avvisare i padri passionisti che le avevano fatte collocare di recente, e ha realizzato una cortina di mattoni, posati in opera di taglio lungo il perimetro dei gradoni. E fino a questo punto poteva anche andar bene. Ma nelle scorse ore arriva lo scempio. Chi ha sistemato i mattoni ha avuto l’infelice idea di realizzare un intonachino su tutte le pareti del manufatto, chiudere tutte le cosiddette fughe tra mattone e mattone e tinteggiare il tutto con un colore beige chiaro, comprese le fughe, intervento che impatta orribilmente con la facciata dell’abbazia. Ora si spera che gli addetti alla tutela del monumento intervengano con urgenza per riportare le pareti dei gradoni allo stato originario, cioè senza intonaco e con i ciottoli a faccia vista, lasciando solo i mattoni sistemati di taglio con le fughe colorate, ma con una tonalità scura. Per concludere c’è da dire, davvero con tanta tristezza, che si nota un totale disinteresse da parte delle autorità competenti nei confronti dell’abbazia di San Giovanni in Venere, che, giorno dopo giorno e sotto gli occhi di tutti, si sta deteriorando sempre più rischiando ben presto la rovina. Speriamo davvero che chi di dovere intervenga subito per ridare lustro a questo importante, straordinario e irripetibile gioiello architettonico.

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