Scuola Abruzzo, resi dal Miur i vincitori del concorso per dirigenti scolastici

Attilio D’Onofrio (1976); Sabatino Quieti (1972); Daniela Mezzacappa (1979);
Marianna Lostagnaro (1977); Alessandra De Cecchis (1970); Anna Di Nizio (1978); Crtistina Eusebi (1976); Florenza Marano (1972); Lara Di Luigi (1972); Margherita Trua (1979); Simona Di Salavtore (1974); Cristina Di Sabatino (1959); Nadia Morena (1979); Lucia Troiano (1976); Anna Paolella (1971).

Sono questi i vincitori del concorso per dirigenti scolastici in Abruzzo, resi noti sul sito del Miur. I vincitori sono stati assegnati alle Regioni sulla base dell’ordine di graduatoria e delle preferenze espresse, nel limite dei posti vacanti e disponibili in ciascun Ufficio scolastico regionale per l’anno scolastico 2019-2020.

Dei 1.984 vincitori assegnati, 1.147 sono stati destinati alla prima Regione scelta, 262 alla seconda e 146 alla terza.

La graduatoria è stata pubblicata a qualche giorno dall’annuncio delle assunzioni di 53.627 docenti, 2.117 dirigenti scolastici, 7.646 unità di personale Ata e 355 unità di personale educativo. 

L’annuncio è stato dato, attraverso una nota, dai ministri dell’Istruzione, Marco Bussetti, e per la Pa, Giulia Bongiorno. Il Consiglio dei ministri ha deliberato – su proposta del ministro per la Pa e del ministro dell’Economia – l’autorizzazione ad assumere “nuove unità di personale del comparto Scuola e Afam, richieste del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”. 

Per quanto riguarda i 53mila docenti, il Miur aveva già annunciato le assunzioni pubblicando anche le tabelle con la ripartizione su base regionale dei nuovi posti. Per quanto riguarda i dirigenti scolastici, invece, si tratta di quelli che dovrebbero entrare in seguito al concorso che si è già tenuto negli scorsi mesi. 

Aveva suscitato clamore la sentenza del Tar che aveva annullato il concorso per i presidi. Un vero e proprio terremoto nel mondo della scuola, afflitto dal problema della mancanza di capi di istituto e che attendeva i nuovi dirigenti da settembre. Il Miur ha fatto ricorso. E l’appello è stato accolto: la Sesta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso, in attesa del merito, la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato il concorso per il reclutamento deidirigenti scolastici.

Tirano un sospiro di sollievo i candidati promossi, già arrivati agli orali. Insoddisfatti i ricorrenti che avevano sollevato dubbi rispetto alla legittimità della prova scritta che si è tenuta a ottobre scorso.

La sentenza del Tar del 2 luglio scorso aveva in particolare accolto il ricorso di alcuni candidati per incompatibilità di tre componenti delle sottocommissioni incaricate della valutazione delle prove scritte.

Nelle ordinanze sì sottolinea che “a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice) deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal primo settembre 2019”.

Soddisfatto il ministro Marco Bussetti: “Bene la sospensiva del Consiglio di Stato. Procederemo ora senza indugio con la pubblicazione della graduatoria e le assunzioni – dichiara – So quanto hanno studiato i vincitori. Ci sono passato: ho fatto anche io questo concorso anni fa. La scuola italiana non può aspettare, ha bisogno di nuovi dirigenti scolastici per guidare i nostri istituti e superare il fenomeno dannoso delle reggenze. Glieli daremo”.

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